Poche righe dei residenti di via Piave, vico Piave e via Santa Cesarea che in una nota inviata all’Ufficio Igiene del Comune di Matera denunciano lo ”stato di totale abbandono e degrado del palazzo crollato tre anni fa in vico Piave, dove ci furono due morti. Area recintata, di proprietà privata e sulla quale c’è stata una inchiesta dalla Magistratura e con un procedimento in corso davanti al Tribunale.

Fatto sta – come rimarcano i residenti- la mal manutenzione delle aree sottoposte a sequestro del palazzo crollato, comporta oltre che un grave stato di degrado anche uno stato di pericolo per gli abitanti a causa della carenza delle condizioni igienico sanitarie, dovuta alla presenza di ratti nella parte abbandonata.

Si chiede,pertanto, un intervento urgente affinchè si possa rimediare a questa situazione”.

“Richiesta legittima ma il Comune – come ci ha detto l’assessore all’igiene urbana, Giuseppe Tragni-interviene sulle aree pubbliche o di proprietà”. In questo caso privata e sottoposta a sequestro. Servono le necessarie autorizzazioni . Quando e come, ma con sollecitudine.

L’igiene è il biglietto da visita del decoro urbano.E su questo non ci piove. I cittadini attendono una risposta.