Sanzioni da 25 a 500 euro, con raddoppio per i recidivi, obbligo di portare cani al guinzaglio, interdizione per ”Fido” di frequentare spazi giochi a tutela dell’igiene e della sicurezza dei piccoli, obbligo di iscrizione all’anagrafe canina di stipulare polizze assicurative per eventuali danni a terzi e tanti riferimenti a regole, al buon senso e al decoro urbano riportate nella ordinanza del sindaco di Pisticci, Viviana Verri, in materia di “Normativa sulla detenzione canina e prevenzione al randagismo: iscrizione anagrafica, custodia, detenzione, condotta e sanzioni.”. E con la precisazione, di questo ne siamo sicuri per l’efficacia e la presenza di altri servizi, che la Polizia municipale farà rispettare l’ordinanza insieme al veterinario della Asm. Matera, invece, continua a essere ”zona franca” , nonostante le normative, come abbiamo segnalato in più occasioni. Sanzioni e prevenzione ”zero” ma tante inconcludenti annunci che lasciano il tempo che trovano.Nella maggior parte dei casi i proprietari di cani puliscono le deiezioni di ”Fido” ma c’è una minoranza ”incallita” che continua a fare i comodacci propri, sicura dell’impunità. Recatevi in centro e nei parchi e l’effetto ”zona franca” è palese, nonostante la presenza di aree di sguinzagliamento cani in alcuni parchi, mentre nelle ville di via Tommaso Stiglani, via Marconi e pineta di via Lucana i cani circolano e sporcano liberamente tenendo lontano i piccoli. Che sconcio e che squallore da vedere, non solo per i materani ma anche per i turisti. Gli incontri con le associazioni di volontariato, fatta eccezione per qualche sporadica giornata di sensibilizzazione, continua a essere la caratteristica di tutte le Amministrazioni che finora si sono avvicendate alla guida di via Aldo Moro. Polemici? Guardatevi intorno sembra di essere in India, a Bombay, dove le vacche – per i dettami della religione Indù- sono considerate sacre. Da noi lo è la maleducazione di alcuni proprietari di cani, autorizzati a fare quello che loro pare…a sporcare strade e marciapiedi senza pulire o spaventare (sperando che non capitino disgrazie) con cani di grossa taglia anziani, cardiopatici e mamme con bambini. Matera capitale della cultura canina 2019? E’ auspicabile. Attendiamo un latrato…e un segnale, quanto a vigilanza e sanzioni. Per ora i complimenti al sindaco di Pisticci, Viviana Verri, per l’ordinanza.

L TESTO DELL’ORDINANZA DEL COMUNE DI PISTICCI

Prot. n° 0003329
Ordinanza n° 023
IL SINDACO
RAVVISATA la necessità di richiamare la pubblica attenzione sul doveroso rispetto di
alcune regole di condotta volte a tutelare l’ambiente ed a garantire lapacifica convivenza tra
cittadini ed i cani;
PRESO ATTO che il numero dei cani abbandonati o randagi è in costante aumento
PRESO ATTO delle reiterate segnalazioni e lamentele pervenute in relazione
all’abbandono di deiezioni solide dei cani su suolo pubblico (strade, marciapiedi, zone verdi
pubbliche in genere e nelle zone attrezzate per bambini) con conseguenti rischi per la salute
dei cittadini, con particolare riferimento alle fasce più esposte, quali i bambini, nonché della
presenza di numerosi cani di proprietà anche di grossa taglia, mal custoditi nelle zone
limitrofe ai centri abitati, che minacciano la libertà dei cittadini che fanno
(passeggiata.corsa ovvero jogging) in dette strade;
sport
RILEVATA lanecessità di garantire il mantenimento dell’igiene del suolo pubblico e il
decòro dell’ambiente urbano nonché la sicurezza dei cittadini;
DATO ATTO che effettivamente esiste un disagio dei cittadini determinato da un lato dalla
noncuranza con la quale sovente le deiezioni dei cani vengono lasciate dai loro detentori sul
suolo ovunque si trovino, e dall’altro dalla sempre maggiore presenza di cani nei luoghi
pubblici che, se non associata ad un comportamento civile e responsabile dei loro
conduttori, pregiudica la vivibilità delle aree stesse e la sicurezza sia dei frequentatori che
degli stessi animali e che è altresì necessario garantire agli animali un trattamento conforme
allavigente legislazione nazionale e regionale dì riferimento;
RITENUTO necessario sanzionare la mancata dotazione, da parte del conduttore del cane,
di idonee attrezzature di raccolta delle deiezioni, quale sicuro presupposto della mancata
asportazione delle eventuali deiezioni canine e la cattiva/omessa custodia dei cani, anche
questo come presupposto di una limitazione delle libertà personali di cittadini sportivi e non;
RITENUTO opportuno, al fine di salvaguardare l’incolumità pubblica, consentire la
circolazione dei cani nei luoghi pubblici, soltanto se gli stessi sono trattenuti da idoneo
guinzaglio e di museruola rigida o morbida al seguito, da applicare su richiesta dell’autorità
competente;
VISTA la Legge regionale 25.01.1993 n. 6 “Norme sulla prevenzione e sul controllo del
randagismo. Istituzione anagrafe canina e protezione degli animali di affezione”;
VISTO il D.P.R. 08.02.1954 n. 320 “Regolamento di Polizia Veterinaria”;
VISTA la legge 14.08.1991 n. 281 “Legge quadro in materia di animali d’affezione e
prevenzione del randagismo”;
SENTITO il parere del Servizio Veterinario U.O.C dell’ Azienda Sanitaria Locale di
Matera;
VISTO il D. Lgs.vo n. 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO le disposizioni generali contenute nelle sezioni I e II del capo I della Legge
24.01.1981 n. 689 e successivemodificazioni ed integrazioni;
CONSIDERATO che la pubblicazione del presente atto sostituisce la comunicazione di
avvio del procedimento agli interessati, per il fatto chelo stesso è rivolto alla generalità delle
persone;
ORDINA
ART. 1 – ISCRIZIONE ANAGRAFICA CANINA
Chiunque venga in possesso di un cane, a qualsiasi titolo, o se ne occupa e/o se ne prende
cura, ne diventa il legittimo responsabile detentore, ed è tenuto a segnalarlo entro 15 giorni
al comando di Polizia Locale.
Il proprietario o detentore a qualsiasi titolo di cani deve provvedere alla iscrizione dei
medesimi all’anagrafe canina istituita presso il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria
Locale di Matera entro il secondo mese di età dell’animale o comunque entro il secondo
mese da quandone viene, a qualsiasi titolo, in possesso (art. 3 L.R. n. 6/93);
Il proprietario o detentore a qualsiasi titolo di cani, è tenuto a segnalare al Servizio
Veterinario delI’ASM Locale, entro quindici giorni, la cessione definitiva o la morte
dell’animale nonché eventuale cambiamenti di residenza, (art. 4 L.R. n. 6/93);
Il proprietario o detentore a qualsiasi titolo di cani ha l’obbligo di denunciare entro tre giorni.
per iscritto, al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria di Matera ed al Comando di
Polizia Locale la fuga o lo smarrimento o la sottraziono del cane posseduto. La sottrazione
del cane deve essere segnalata allo stesso Servizio Veterinario, allegando copia della
denuncia alla Polizia Giudiziaria. Chiunque rinviene un cane è tenuto a segnalarlo alla
Polizia Locale, (art 6 L.R. n. 6/93);
ART. 2 – CUSTODIA DEI CANI
I proprietari devono assicurare la custodia dei loro cani e devono adottare tutte le misure
adeguate per evitarne la fuga e per prevenire situazioni di pericolo in danno di altri animali o
di cittadini, in particolare :
a) i cani a custodia di abitazioni, fabbricati, aziende agricole/zootecniche o giardini e
degli edifici rurali non possono essere lasciati liberi, salvo che l’edificio o il luogo da
vigilare siano recintati in modo da impedire ai cani stessi di raggiungere le persone che
transitano sulla strada;
b) ì cani da guardia nelle abitazioni rurali e civili, nonché fabbricati e aziende
agricole/zootecniche, non recintati e frequentati da persone terze, devono essere custoditi
in appositi recinti provvisti di idoneo spazio riparato in modo che gli animali possano
adeguatamente proteggersi dalle intemperie e dal sole.
e) è vietato lasciare incustoditi anche temporaneamente i cani in aree pubbliche;
d) è equiparato all’abbandono il mancato ritiro, entro cinque giorni dalla notifica
dell’avvenuto ritrovamento, dell’animale di cui è stata denunciata la fuga o lo
smarrimento. Nel caso in cui il proprietario od il detentore intenda rinunciare alla
proprietà o alla detenzione dell’animale deve inoltrare immediata richiesta al Comando di
Polizia Locale che dispone il trasferimento dell’animale nelle strutture di ricovero
disponibili.
Gli animali abbandonati o non reclamati entro il termine di cui innanzi possono essere
ceduti a privati che diano garanzia di buon trattamento o ad associazioni di protezione
animali, previo trattamento sanitario profilattico. La presenza di cani randagi deve essere
segnata dai cittadini al Comando di Polizia Locale. In caso di effettivo ed insistente
disturbo della quiete pubblica o del vicinato, fatte salve le relative sanzioni, il Comune, con
apposito provvedimento, può ordinare l’allontanamento del cane che lo provoca ed il
trasferimento dello stesso presso un altro luogo idoneo e a disposizione del proprietario del
cane e/o canile autorizzato con spese di mantenimento a carico del proprietario medesimo.
ART. 3 – DETENZIONE DI DDONEI STRUMENTI DI PULIZIA E RACCOLTA
DELLE DEIEZIONI.
E fatto obbligo a tutti i proprietari e conduttori di cani, nell’accompagnamento degli stessi
su aree pubbliche o aperte al pubblico, nei giardini e parchi pubblici, nelle aree attrezzate
adibite a gioco dei bambini comunque delimitate, sempre che tali aree non siano già
oggetto di specifico “divieto di passeggio dei cani”:
a) di munirsi, esibendolo su richiesta degli organi di vigilanza, del kit per la pulizia od
altra attrezzatura idoneaper l’eventuale raccolta delle deiezioni solide degli animali;
b) di provvedere all’immediata rimozione delle deiezioni solide del cane facendo uso dei
suddetti strumenti. Tali deiezioni dovranno essere depositate nei contenitori dei rifiuti
solidi urbani recanti dicitura “deiezioni animali”, dopo averle introdotte in appositi
involucri permeabili.
ART. 4 – CONDOTTA CANI
E’ fatto obbligo tutti i proprietari e conduttori di cani:
a) di utilizzare sempre il guinzaglio, ad una misura non superiore ad 1,50 metri per i cani
condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree di
sgambamento individuate dai Comuni;
b) di portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio
per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti;
e) di affidare il cane a persona in grado di gestirlo correttamente;
d) di non introdurre i cani negli edifici pubblici, nei pubblici esercizi e nei luoghi di culto
anche se portati al guinzaglio e muniti di museruola. Viene concessa la facoltà di non
ammettere i cani al proprio interno a quegli esercizi che predispongano appositi strumenti
di accoglienza resi noti all’Amministrazione Comunale con giusta documentazione, atti alla
custodia degli animali durante la permanenza dei proprietari o detentori all’interno
dell’esercizio stesso. I gestori di tale esercizi hanno l’obbligo di segnalare tale condizione
con apposito cartello all’ingresso del locale.
ART. 5 DETENZIONE CANI
I proprietari dei cani inseriti nel registro previsto dal comma 3 dell’art. 3 dell’Ordinanza del
3 marzo 2009 del Ministero del Lavoro e della Salute e delle Politiche Sociali devono
provvedere a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro
terzi causati dal proprio cane e devono applicare sempre sia il guinzaglio che la museruola
al canequando si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.
E’ fatto divieto di possedere o detenere cani registrati ai sensi del comma 3 dell’art. 3
dell’Ordinanza del 3 marzo 2009 del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche
Sociali: ai delinquenti abituali e per tendenza, a chi è sottoposto a misure di prevenzione
personale o a misura di sicurezza personale, a chiunque abbia riportato condanna, anche non
definitiva, per delitto colposo contro una persona o contro il patrimonio, punibile con la
reclusione superiore ai due anni; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva,
o decreto penale di condanna, per i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-
quinques del codice penale e, per quelli previsti dall’art. 2 della legge 20.07.2004 n. 189; ai
minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per infermitàdi mente.
ART. 6 – SANZIONI
Salvo che il fatto costituisca reato e fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste da
norme speciali, le violazioni alle disposizioni della presente Ordinanza, ai sensi dell’art. 7
bis del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 sono punitecomesegue :
a) con sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 e 6 500,00 da versare in misura
ridotta pari ad € 50,00 sul c.c.p. n. 12270757 al Comune di Pisticci – Sanzioni
Amministrative Varie la violazione all’art. 1 comma 1.
b) con sanzione amministrativa pecuniaria in misura fissa di € 77,47 daversare sul c.c.p. n.
218859 intestato alla Regione Basilicata – Servizio di Tesoreria – Potenza, la violazione
all’art. 1 comma 2.
e) con sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 e € 500,00 da versare in misura
ridotta pari ad € 50,00 sul c.c.p. n. 12270757 al Comune di Pisticci – Sanzioni
Amministrative Varie la violazione all’art. 1 comma 3.
d) con sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 e € 500,00 da versare in misura
ridotta pari ad € 50,00 sul c.c.p. n. 12270757 al Comune di Pisticci – Sanzioni
Amministrative Varie la violazione dell’art. 1 comma 4.
e) con sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 e € 500,00 da versare in misura
ridotta pari ad € 50,00 sul c.c.p. n. 12270757 al Comune di Pisticci – Sanzioni
Amministrative Varie la violazione all’art. 2 lett. a) e b).
f) con sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 e € 500,00 da versare in misura
ridotta pari ad € 50,00 sul c.c.p. n. 12270757 al Comune di Pisticci – Sanzioni
Amministrative Varie la violazione all’art. 2 lett. e).
g) con sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 e € 500,00 da versare in misura
ridotta pari ad € 50,00 sul c.c.p. n. 12270757 al Comune di Pisticci – Sanzioni
Amministrative Varie la violazione dell’art. 3 lett. a) e b)
h) con sanzione amministrativa pecuniaria in misura fissa di6 25,00 da versare sul c.c.p. n.
12270757 al Comune di Pisticci – Sanzioni Amministrative Varie la violazione dell’art. 4
lett. a) b) e) d) e).
i) con sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 e € 500,00 da versare in misura ridotta
pari ad € 50,00 sul c.c.p. n. 12270757 al Comune di Pisticci – Sanzioni Amministrative
Varie la violazione all’art. 5 commi 1 e 2.
In caso di reiterazione della stessa violazione la sanzione corrispondente sarà
raddoppiata.
Èabrogato ogni provvedimento in contrasto con il presente atto.
Nel caso di violazione dell’art. 4 chi esercita la custodia del cane dovrà immediatamente
(senza ritardo) adeguarsi alla presente Ordinanza. Nel caso d’inadempienza l’organo di
Polizia operante ha facoltà, per motivi di Pubblica Sicurezza, di interdire la circolazione in
luogo pubblico o aperto al pubblico pena l’applicazione dell’art. 650 C.P. nei confronti di chi
in quel momento ha la custodia del cane.
La presente ordinanza, per motivi di salvaguardia della incolumità e tutela dell’ambiente, è
immediatamente esecutiva e si applica a tutte le persone presenti nel territorio Comunale.
Gli organi di Polizia preposti alla vigilanza in merito al rispetto del presente provvedimento,
sono tenuti a richiedere la dimostrazione del possesso dell’attrezzatura come sopra indicata
agli accompagnatori degli animali (di cui all’art.3) e parimenti la verifica della corretta
iscrizione all’anagrafe canina.
Le disposizioni di cui sopra non si applicano ai cani in servizio di guida per i non
vedenti, per quelli in dotazione alle Forze Armate, di Polizia, di Protezione Civile, dei
Vigili del Fuoco.
Le disposizioni di cui all’art. 3 lett. a) e b) e art. 4 lett. a) e b) non si applicano ai cani
addestrati a sostegno delle persone diversamenteabili.
Le disposizioni di cui all’art. 4 lett. a) e b) non si applicano ai cani a guardia e a
conduzione delle greggi e ad altre tipologie di cani comunque individuate conproprio
atto dalle Regioni o dai Comuni.
La presente Ordinanza viene resa nota ai cittadini nelle forme di legge e sostituisce
l’ordinanza sindacale n. 19 del 31/12/2012.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al T.A.R entro 60giorni, ovvero
entro 120 giorni al Capo dello Stato.
Copia della presente viene inviata e/o notificata :
• perla pubblicazione all’Albo Pretorio on-line
• per conoscenza al Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitariadi Matera, al
Comando di Polizia Municipale, alla Stazione Carabinieri e a tutte le Forze
dell’Ordine.
Dalla Residenza Municipale lì 15/02/2017
IL SINDACO
Viviana jfERRI