Anche gli organi di informazione polacchi hanno dato risalto alla scomparsa di Mario Ambrico, premiato tre anni fa con il figlio Francesco, con una alta onoreficenza della Reppubblica di Polonia per il corposo lavoro di ricerca realizzato sulla preseza a Matera, nell’immediato dopoguerra di corpi specializzati dell’esercito polacco al seguito degli alleati. Documentazione anche fotografica donato a Papa Giovanni Paolo II. Il sito on live Naszwiat con un servizio a firma di Danuta Wojtaszczyk ricorda le tappe di oltre 60 di impegno di Mario Ambrico e per i frequenti rapporti con i reduci e con la comunità polacca. Un rapporto, aggiungiamo, destinato a consolidarsi per l’eredita lasciata al figlio Francesco che ne sta continuando l’opera. Di seguito il servizio comparso sul quotidiano Naszwiat, corredato di foto che abbiamo raggruppato nel servizio.

http://naszswiat.it/aktualnosci/wlochy-odszedl-mario-ambrico-wielki-przyjaciel-polski-polakow-z-matery/

 

Italia: scomparso Mario Ambrico, grande amico di Polonia e polacchi della città di Matera 11
Oggi, nella città di Matera, nel sud dell’Italia, muore Mario Ambrico, grande amico di Polonia e Polacchi. Aveva 91 anni. Mario Ambrico amava i polacchi e diffuse la conoscenza della Polonia nella sua città e nella sua regione. Si concentrò in particolare sulla coltivazione della conoscenza degli eroici soldati del 2 ° Corpo polacco e dei loro meriti nelle battaglie per la libertà dell’Italia. Ha instillato il suo amore per la Polonia nel figlio Francesco Ambrico, che continua il suo lavoro. L’attività di padre e figlio, nonostante la modestia di entrambi, è stata apprezzata – entrambi hanno ricevuto la Croce dei cavalieri dell’Ordine al merito della Repubblica di Polonia.
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Mario Ambrico durante l’incontro con Jan Paweł II a Materze, aprile 2011. Foto: dalla collezione della famiglia Ambrico.
Mario Ambrico, nell’aprile del 1991, in occasione del soggiorno Giovanni Paolo II a Matera ha organizzato una mostra fotografica dal titolo: “Omaggio alla Polonia” (in onore della Polonia), dedicato ai soldati Anders. In un’intervista con Danuta Wojtaszczyk “il nostro mondo”, ha detto del suo incontro insolito con il Papa polacco:
– Il Santo Padre, a causa del programma serrato della sua visita apostolica, non sarebbe stato in grado di visitare l’intera mostra nel luogo in cui era stata esposta. Sotto la spinta di monsignor Ennio Appignanesi trasportato diversi pannelli espositivi alla casa di cura Brancaccio, dove Giovanni Paolo II è dovuto fermare durante il giorno per una breve pausa – Mario Ambrico ricordato.
– Mi sono commosso molto quando ho incontrato Giovanni Paolo II. Ha visto la mia “paura del palcoscenico” è venuto da me e mi disse: – Non pensate che io sono il Papa, invece penso che io sono una persona come te e dico dove l’idea di Matera capite per una mostra della mia terra e nazione – ha aggiunto.
Giovanni Paolo II visita la mostra fotografica organizzata da Mario Ambrico. Fig. dall’archivio della famiglia Ambrico.
– L’attenzione del Santo Padre catturato in una fotografia particolare, che mostra due nudi, i bambini italiani sulla collina di Castello Tramonto, dove i soldati polacchi danno la loro razione giornaliera – un piatto di minestra. Giovanni Paolo II fece una pausa a lungo e li benedisse – disse.
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Il soldato polacco offre ai bambini italiani una ciotola di zuppa.
Vale la pena ricordare che la città di Matera fu durante l’ultima guerra la sede del Centro di addestramento del 2 ° Corpo d’armata polacco comandato dal generale Władysław Anders. La regione della Puglia stessa era una base multidirezionale nel periodo 1944-46 Il soldato polacco offre ai bambini italiani una ciotola di zuppa.
Vale la pena ricordare che la città di Matera fu durante l’ultima guerra la sede del Centro di addestramento del 2 ° Corpo d’armata polacco comandato dal generale Władysław Anders. Egli stesso era la regione Puglia nel periodo 1944-1946 di base multidirezionale nelle città non lontane Alessano, Casareno, Lecce Matino e gestito scuole secondarie e istituti professionali per i soldati polacchi e Trani insegnato anche i nostri giovani civile.
Tra queste scuole è opportuno ricordare alcuni nomi di ex allievi illustri – l’ultimo presidente della Polonia in esilio Ryszard Kaczorowski, l’arcivescovo. Szczepan Wesoła, Gustaw Herling Grudziński, Artur Międzyrzecki, o il prof. Wojciech Narębski.
Gli editori di “Nasza Świata” danno alla famiglia di Mario Ambrico profonde parole di compassione.
Danuta Wojtaszczyk