Che piaccia o no. Al Comitato Zes Lucana 2017 si sono rimboccati le maniche per davvero, tanto da mettere a punto suggerimenti e percorsi, per far pesare il ruolo di Matera “capitale europea della cultura 2019’’ e il vasto comprensorio di riferimento nel progetto di Zona economica speciale con Taranto, in attesa che dalla Basilicata si muova qualcosa e di concreto tra i presidenti delle due regioni Marcello Pittella e Michele Emiliano. E i fatti sono stati nella messa a punto delle linee strategiche del Piano,che rappresenta una valida e argomentata base di riferimento per inserirci il lievito della progettualità economica a tutto tondo, che può portare a una vera e propria Zona economica non solo speciale e smart (Zess) ma anche strategica.Il gruppo di lavoro coordinato dall’avvocato Pierluigi Diso non ha omesso nulla di quanto raccolto ed elaborato nel corso di incontri fatti in loco a Taranto, con i vertici del Femoza per far decollare la parte materana della Zes. E il prezioso documento è stato consegnato al sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, e al presidente della giunta regionale di Basilicata Marcello Pittella perché ne tengano conto e ne facciano buon uso.E, soprattutto, tengano conto dell’entusiasmo, del senso di responsabilità e della professionalità che il Comitato ha messo in campo (e continuerà a farlo) per portare valore aggiunto all’economia locale. Un esempio di cultura di impresa e del territorio, che va valorizzata appieno.

COMUNICATO STAMPA

Il comitato “Zes lucana 2017’’ ha consegnato oggi a Potenza al presidente della giunta regionale di Basilicata, Marcello Pittella, e a Matera al sindaco Raffaello De Ruggieri la sua proposta per ‘’Piano strategico’’ per la zona economica speciale che coinvolge il porto di Taranto e il comprensorio retroportuale di Matera e dei territori coinvolti. Il documento elaborato dal gruppo di lavoro coordinato dall’avvocato Pierluigi Diso contiene utili suggerimenti, percorsi e assi di intervento per la messa a punto del “Piano strategico’’ definitivo che dovrà armonizzarsi con quanto previsto e attivato dalla parte pugliese. Il percorso ipotizzato prevedere come assi di intervento :

Economia e innovazione, partendo dal turismo, dalle attività produttive (è Matera 2019 che deve esportare qualcosa e non il contrario) , dall’artigianato sino al digitale e alla smart city;

Logistica, trasporto e mobilità, che facilitino l’accessibilità alla zona indicata ZES lucana;

Patrimonio culturale, con il cinema e il centro del restauro D’Elia come principali attrattori, insieme al grande contenitore dei Sassi di Matera.

Un piano degli investimenti per realizzare una zona economica speciale in Basilicata va definito per innalzare il livello della qualità sociale, urbana e industriale della nostra regione. E’ vero la cultura d’impresa è il nostro “tallone d’Achille’’, ma ci sono realtà nel settore dell’innovazione e dei beni culturali che possono caratterizzare in maniera originale la Zes Matera-Taranto anche in relazione a Matera ‘’Capitale europea della cultura 2019’’ e al “progetto G5’’ Banda larga Bari- Matera. Dobbiamo partire da qui: tecniche di restauro, telecomunicazioni e servizi avanzati, turismo oltre a quello che le aree produttive (Paip e zone industriali di La Martella, Jesce, Valbasento) e comprensoriali come la Val Basento e il Metapontino possono dare.

In attesa dei decreti attuativi del 12 ottobre prossimo, questo Comitato continuerà a fare tutto quanto è possibile affinché si possa realizzare la Zes, forte dei suggerimenti e della esperienza che i vertici della Femoza hanno espresso a Matera nel corso di incontri con le istituzioni locali. E, soprattutto, con la creazione di una Zona Economica Speciale Smart (Zess) come suggerito dalla stessa Federazione mondiale sulle zone franche il 28 settembre. I suggerimenti del Piano strategico ribadiscono, come già affermato anche dal Ministro per gli Affari regionali e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, il ruolo importante e internazionale di Matera 2019 nella Zes, insieme alle altre potenzialità e risorse del territorio. Ma occorre un forte protagonismo di cui deve farsi portavoce l’intera nostra comunità con la Regione capofila e con una responsabilità per tutti noi che non possiamo ignorare, come ha ripetuto il Capo dello Stato: ” se ce l’ha fatta Matera può farcela l’Italia“.

Matera 10 ottobre 2017

Il Comitato Promotore ZES LUCANA 2017