Un bicchiere di quello buono e il carburatore va mille, mette sangue, allegria e fa bene alla salute. Tanti luoghi sul vino, ma verità e sostanza ci sono tutti. E ne abbiamo avuto prova aggirandoci nel percorso davvero suggestivo in via Fiorentini, illuminata da un faro color mosto, in occasione della prima rassegna ” Sassi divini” dedicato all’offerta di decine di etichette di Basilicata e Campania. Un ticket da sette euro con bicchiere, tasca e la possibilità di consumare anche prodotti tipici, tra musica, intrattenimento e la possibilità di seguire per un’ora in Mediateca un minicorso tenuto dai sommeliers dell’Ais di Basilicata, presieduta da Eugenio Tropeano. Persona che conosciamo dalla Prima Repubblica, profondo conoscitore del mondo agricolo che sta lavorando bene con la Regione, l’Università, l’Enoteca regionale e i produttori per un approccio corretto al mondo dell’enologia, che è una componente importante della buona tavola lucana. L’occasione di frequentare un minicorso e più va avanti, per i più interessati, un corso completo dell’ Associazione italiana sommeliers, contribuisce a saperne di più sulla scelta e sulla tipologia dei vini.” Il Minicorso – dice Eugenio Tropeano- è strutturato come i corsi Ais.  Si insegna come si degusta un vino  in tre fasi :  visiva,olfattiva, e la fase gustativa. Con l’esame visivo vedremo il colore del vino, con quello olfattivo cercheremo di capire profumi,le sfumature del  fruttato   e con quello gustativo da un punto di vista papillare le sensazioni che dà l’alcool, acidità, dolcezza, freschezza. Un minicorso che consentirà alle persone di avvicinarsi al vino in modo più attento”. E a scegliere bene. Del resto il vino era definito nell’antichità ”il nettare degli Dei” Un’occhiata, comunque, va data alle etichette e al capitolo sui solfiti. Servono e se si quale deve essere la percentuale?”Io – aggiunge il presidente dell’Ais- assolutamente da questo punto di vista non sono un talebano. I solfiti hanno anche una loro ragione, perchè i solfiti servono per certi aspetti a proteggere il vino. L’importante è saperli usare correttamente, senza  esagerare e senza usare i solfiti per coprire eventuali difetti. Poi ci sono i vini non solfiti, che è una filosofia…un modo di produrre i vini in maniera più naturale per il consumatore. L’importante è che i vini diano piacevolezza”. Siamo d’accordo e sotto questo aspetto è importante conoscere la filiera a cominciare dai vitigni.” A Matera -aggiunge Tropeano- il principe dei vitigni è il primitivo, il greco come vitigno a bacca bianca. Ma il vino bandiera della Basilicata è l’Aglianico del Vulture, che da un po’ di anni è diventato a Denominazione di origine contrallata e garantita . Poi non dimentichiamo altre due Doc . Terre della Val d’Agri fatto di Merlot e Cabernet e il Grottino di Roccanova, che è un vitigno molto interessante in una zona storicamente vocata per i vitigni dove abbiamo vari tipi di uve, che contribuiscono a fare un grandissimo vino”. Lezione finita? Macchè. Il mondo del vino è fatto di tradizione e innovazione e il ruolo dell’Ais, che ha formato finora 1000 professionalità, è impegnato nel miglioramento delle produzioni sia in cantina che in vigna. Calici in alto. Un brindisi alla competenza. E bevete e portate in tavola vino della Basilicata, a cominciare dai ristoranti. Il confronto con altre regioni fa bene, ma valorizziamo le nostre specificità, la nostra terra e le nostre aziende. L’entusiasmo visto nei rioni Sassi è un incoraggiamento a ripetere e ad ampliare l’iniziativa. Gli incentivi a lavorare in questo settore ci sono tutti, tanto più che le cantine degli antichi rioni di tufo sono stati luoghi di vinificazione e conservazione. Oggi restano pochi siti e ipogei dedicati a questa pratica, a causa della trasformazione in strutture ricettive o di ristorazione. I luoghi si prestano a ospitare gemellaggi, degustazioni e attività informative e formative sul vino.Agli organizzatori, all’Enoteca regionale il compito di valorizzare la filiera nei Sassi divini.

 

IL PROGRAMMA

SABATO 6 GENNAIO

Ore 11: “Laboratorio di degustazione: come degustare un vino” a cura dell’Ais.

Ore 18: presentazione del vino Aglianico DOC della Campania.

Ore 19: presentazione del vino Aglianico del Vulture DOC.

DOMENICA 7 GENNAIO

Ore 18: presentazione del vino Fiano di Avellino DOC

Ore 19: presentazione dei vini Matera DOC.

Il 6 e 7 gennaio, dalle ore 10 alle ore 21,  si potrà partecipare all’evento rivolgendosi, per le degustazioni, ai botteghini presenti in Piazza Vittorio Veneto, Via Ridola e Via Fiorentini.