Peccato non aver deciso di presentarlo ai giornalisti e a operatori, in modo da poter interloquire con amministratori, dirigenti che sovrintendono all’Ufficio cinema del Comune e anche con la Lucana film commission,che aveva dato notizia e dalla quale abbiamo preso in prestito una foto, che ha un ruolo di promozione e non solo nella produzione cinematografica della Basilicata. Poche righe del Comune per annunciare -ne avevamo dato notizia in altro servizio- che Matera ha un Regolamento per le riprese cinematografiche e audiovisive. Bene. Ma senza indicare alcun link, come potrete leggere nella nota ufficiale, per la ricerca. E questo vista la nota farragginosità (è una costante) di accesso e di navigazione nei siti web della Pubblica Amministrazione. Comunque lo diciamo ai naviganti, a quelli che hanno un po’ di confidenza con il web. Eccome come fare. Andate sul sito www.comune.matera.it ,poi scorrete fino in fondo la home page e cercate la voce modulistica, quindi ufficio cinema dove troverete i regolamenti e i moduli in formato Pdf. Mica facile. Poi il ciak sul regolamento (in tutto 16 pagine) e se viene voglia di fare il calcolo delle tariffe sappiate, che non è impresa semplice. Il Regolamento, agli articoli 7 e 11, non scende nel merito delle tariffe ma fa riferimento a deliberazione della giunta sentita la commissione(art. 7) e 11 in materia di esenzione, riduzioni e maggiorazione (articolo 11). Serve rifarsi al regolamento Cosap del 2016, in tutto 41 pagine, che è stato integrato (articolo 40 disposizioni finali) e quanto ai calcoli è un atto successivo.Va indicato quanto chiesto nella modulistica: occupazione del suolo pubblico ,i dimensioni dell’area e poi procedere al calcolo dei coefficienti del caso. Sono incombenze che, naturalmente, spettano alla sezione amministrativa e logistica delle produzioni. Per farla breve c’è materiale per tirare fuori un corto. Ciak. Si cerca…

LA NOTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

IN VIGORE IL REGOLAMENTO PER LE AUTORIZZAZIONI ALLE RIPRESE CINEMATOGRAFICHE, AUDIOVISIVE E FOTOGRAFICHE
Da lunedì 9 aprile 2018 è in vigore, pubblicato sul sito Web comunale, il Regolamento per le autorizzazioni alle riprese cinematografiche, audiovisive e fotografiche.
L’obiettivo del Regolamento è quello di rendere la città di Matera luogo privilegiato per le produzioni cinematografiche, audiovisive e fotografiche, nazionali e internazionali. La città, infatti, è costantemente individuata quale set privilegiato per la realizzazione di prodotti cinematografici, perciò disciplinare le riprese permette la tutela, la valorizzazione e la promozione del territorio, tenuto conto che non è mai esistito uno strumento comunale che governasse l’attività delle società cinematografiche, audiovisive e fotografiche. Questo innovativo e utilissimo Regolamento, dunque, da un lato ha il compito di salvaguardare il patrimonio del Comune (è prevista una polizza a garanzia di eventuali danni procurati nell’esecuzione delle riprese) e il Parco della Murgia, dall’altro stabilisce dei criteri per ottenere riduzioni ed esenzioni, con lo scopo d’implementare le risorse espresse dal territorio. Con il Regolamento inoltre, sono finalmente presi in considerazione non solo il cinema ma tutti i prodotti audiovisivi quali la pubblicità, i videoclip, i programmi televisivi, i videogame e i servizi fotografici.
Sono state stabilite, nell’art. 7, le tariffe per l’utilizzo dei diritti d’immagine. Le entrate derivanti dall’uso del marchio “Immagina Matera” saranno inserite in un capitolo del bilancio vincolato, destinato a sostenere attività di formazione praticata e di cultura cinematografica.
Il Sindaco Raffaello de Ruggieri ha commentato in proposito: <>.

UN ESTRATTO DEL REGOLAMENTO CON GLI ADEMPIMENTI

Il soggetto richiedente la realizzazione di riprese filmate e di scatti fotografici ha l’onere di:
1) Adottare le misure idonee alla salvaguardia e al rispetto dei luoghi, affinché non siano danneggiati e/o alterati;
2) Richiedere i permessi dovuti in caso di riprese/fotografie in immobili e luoghi non di pertinenza del Comune di Matera;
3) Consegnare all’ufficio, compatibilmente con i vincoli dettati dal diritto d’autore, sequenze filmate, backstage e foto di scena effettuati sul territorio del Comune di Matera, insieme al prodotto finito su file o supporto DVD/Blu-ray, al fine di creare un apposito archivio storico comunale da utilizzare, solo dopo che l’opera sia stata eventualmente divulgata, per scopi didattici o di archivio e conservazione dei materiali e per fini di promozione del Comune di Matera, senza scopo di lucro, dopo la divulgazione commerciale del prodotto, in seguito a espressa e specifica liberatoria;
4) Consegnare all’ufficio, compatibilmente con i vincoli dettati dal diritto d’autore e ove possibile, le fotografie effettuate sul territorio del Comune di Matera, insieme a una copia degli scatti fotografici definitivi su file, al fine di creare un apposito archivio storico comunale da utilizzare, solo dopo che l’opera sia stata eventualmente divulgata, esclusivamente per scopi didattici o di archivio e conservazione dei materiali;
5) Rilasciare apposita dichiarazione con la quale si solleva il Comune di Matera da ogni responsabilità per eventuali danni a persone, animali e/o cose che possano verificarsi nel corso delle riprese/fotografie;
6) Assumere l’impegno a sottostare alle disposizioni di legge e ai regolamenti vigenti in materia nel territorio del Comune di Matera, nonché a quelli specificati nell’atto di concessione di suolo pubblico;
7) Eseguire il sopralluogo nelle zone interessate unitamente al personale del Comune di Matera sia prima di procedere alle riprese/fotografie sia al termine delle stesse, dandone tempestiva e preventiva comunicazione;
8) Conservare il permesso, una volta rilasciato, per tutto il periodo di vigenza dell’autorizzazione;
9) Citare nei titoli di coda del prodotto filmato la collaborazione con il Comune di Matera, attraverso l’inserimento dello stemma e degli altri loghi;
10) Citare nell’edizione o nei credits relativi agli scatti fotografici la collaborazione con il Comune di Matera, attraverso l’inserimento dello stemma e degli altri loghi;
11) Non cedere o trasferire la concessione rilasciata in via esclusiva.

UNO STRALCIO DAL REGOLAMENTO COSAP
Regolamento e relative tariffe del Canone occupazione spazi e aree pubbliche (COSAP) e connesso procedimento amministrativo (approvato con delibera di C.C. n. 23 del 18/04/2016) e successive modifiche

OCCUPAZIONE DI SOPRASSUOLO O DI SOTTOSUOLO

Per le occupazioni permanenti e temporanee del sottosuolo e
soprassuolo stradale, realizzate con cavi, condutture e simili, il canone è
commisurato, per ogni strada, alla lunghezza del percorso
dell’occupazione espressa in metri lineari, senza tenere conto della
quantità di opere, impianti e manufatti che insistono sul suolo pubblico e
sui relativi spazi soprastanti e sottostanti. Si considera come unica
occupazione quella realizzata con una pluralità di condutture, cavi o altri
impianti, anche posti sul suolo o sugli spazi soprastanti e sottostanti, che
impegnano il medesimo tratto stradale e indipendentemente dalla
superficie occupata con le attrezzature. Nel Regolamento trovate lo schema delle tabelle riferite al 2016 e a pagina 35 il coefficiente 1.20 per “Occupazioni, manifestazioni varie, mostre, riprese cinematografiche
ed occupazioni residuali ”

ART. 40 – DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
1. Per tutto quanto non espressamente previsto, si rimanda al
Regolamento Generale delle Entrate e ai principi ispiratori della
normativa relativa all’istituzione del Canone per l’occupazione di spazi e
aree pubbliche.
2. Le modifiche ed integrazioni al regolamento approvato con il presente
atto entrano in vigore il 1° gennaio 2018.