La notizia della chiusura, da qui a pochi giorni, della redazione di Matera della Gazzetta del Mezzogiorno sta suscitando, com’era comprensibile, le prime reazioni non solo dei cittadini ma del mondo politico. Di seguito pubblichiamo i comunicati stampa, diramati a tal proposito, e le dichiarazioni del presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Salvatore Adduce, del Portavoce M5S alla Camera dei Deputati, Gianluca Rospi e dei Consiglieri Comunali  RoccoBuccico , Marco D’Andrea, Daniele Fragasso, Paolo Manicone e Antonio Sansone.

 

 

Incomprensibile la chiusura redazione di Matera de La Gazzetta del Mezzogiorno

 

“Trovo davvero incomprensibile la decisione de La Gazzetta del Mezzogiorno di chiudere gli uffici della redazione di Matera in una fase così delicata per la città che nel 2019 sarà capitale europea della cultura e rappresenterà l’Italia in Europa e nel mondo. Al di là della doverosa solidarietà nei confronti dei giornalisti tutti a cominciare dai tanti giovani corrispondenti fino alle firme importanti che in questi anni hanno fornito qualità professionale al lavoro prezioso per il nostro territorio intendo assumere una iniziativa ufficiale per chiedere all’editore di tornare sui suoi passi per assicurare alla nostra città e alla nostra provincia il mantenimento di una voce dell’informazione che appartiene alla storia del giornalismo”. Lo afferma il presidente della Fondazione Matera – Basilicata2019, Salvatore Adduce.

 

 

CHIUSURA DELLA SEDE DI MATERA DE “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO”

DECISIONE INCOMPRENSIBILE E MIOPE

Apprendo con stupore della prossima chiusura della redazione di Matera de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, una decisione che, come rimarcato da FNSI e Assostampa, appare incomprensibile e miope, perchè in controtendenza rispetto agli indicatori di mercato. E’inconcepibile che, dopo più di 50 anni, una redazione da sempre formata da professionisti del settore, profondi conoscitori del nostro territorio ed autentico punto di riferimento, possa chiudere i battenti, pur dando la possibilità ai dipendenti di portare avanti la propria collaborazione con il quotidiano trasferendosi a Potenza o lavorando da casa. Una scelta editoriale fuori ruolo e tra l’altro unilaterale, senza possibilità di trattativa e non guardando, inoltre, a quelle che sarebbero le opportunità di Matera 2019, con la Fondazione che avrebbe investito, e non poco, in comunicazione. In una città che si appresta a diventare sempre più internazionale si rischia di non “garantire il massimo di pluralismo esterno, al fine di soddisfare, attraverso una pluralità di voci concorrenti, il diritto del cittadino all’informazione” (sentenza della Corte Costituzionale n. 420 del 7 dicembre 1994). Sono al fianco dei lavoratori e mi adopererò, nell’ambito delle mie prerogative, per far sì che Matera non venga depredata di uno dei suoi patrimoni più preziosi: il diritto alla cultura. E porterò all’attenzione del Governo la situazione generale di Matera 2019, perché è fondamentale ora un cambio di rotta: la “cultura” sembra scappare dalla città per negligenza della classe politica. Anche nella Città dei Sassi il pluralismo e la libertà d’informazione devono confermarsi cardini della democrazia.      Portavoce M5S alla Camera dei Deputati Gianluca Rospi

 

Apprendiamo con sorpresa, ma anche con preoccupazione, la decisione da parte della Gazzetta del Mezzogiorno di chiudere la redazione cittadina, dopo oltre 50 anni di attività, delocalizzandola a Potenza.

E’ l’ennesimo depauperamento che la nostra città subisce dopo Banca d’Italia, uffici regionali, Telecom, Italgas, Enel.

Delocalizzazioni o chiusure, avvenute nel tempo, dettate da una razionalizzazione esasperata dei costi senza però aver mai pensato minimamente a quello che a livello operativo e occupazionale provocava e provocherà in futuro.

Sarebbe troppo banale evidenziare che proprio a ridosso di un evento così importante in cui Matera sarà impegnata nel 2019questa decisione sia la meno opportuna.

Si è già detto che dal prossimo 1 agosto partirà il telelavoro e che,con ogni probabilità, sarà esteso a tutte le redazioni decentrate della testata.

Pur non essendoci – per adesso – tagli occupazionali, riduzione di retribuzione e pur conservando la foliazione, non possiamo non rimarcare che con la cancellazione della redazione cittadina verrà meno il fondamentale e utilissimo dialogo diretto tra redattori e la comunità.

Nonostante la crisi della carta stampata, che sta costringendo gli editori a nuovi assetti e ripensamenti, riteniamo fondamentale la conservazione di un luogo fisico, quale è la redazione di un giornale, che consenta un rapporto costante tra la città e i professionisti della carta stampata per testimoniare al meglio la vita di una comunità.

Chiediamo che venga rivalutata, dai vertici del giornale, la decisione annunciata per poter permettere ai redattori locali di continuare a condividere uno spazio fisico, peroffrire un servizio di qualità alla nostra città e al territorio.

I consiglieri comunali Buccico Rocco, D’Andrea Marco,Fragasso Daniele,                                                                           Manicone Paolo,  Sansone Antonio