La Cgil della provincia di Matera contesta fermamente la decisione annunciata dall’azienda proprietaria La Gazzetta del Mezzogiorno (Edisud) di chiudere la redazione di Matera.

E con i suo segretario generale Eustacchio Nicoletti lancia un appello, con il testo che segue:

I sottoscrittori contestano fermamente la decisione, annunciata dall’azienda proprietaria Edisud, di chiudere la redazione di Matera de La Gazzetta del Mezzogiorno.

Si tratta di una decisione paradossale, incomprensibile e miope, da tutti i punti di vista, manifestamente illogica e priva di fondamento per i seguenti motivi:

1. la chiusura di un presidio storico dell’informazione, quale quello di Matera, avviene alla vigilia di un evento straordinariamente importante ed inedito quale quello di Matera Capitale europea della cultura 2019;

2. la decisione di chiudere la redazione materana si colloca in totale controtendenza rispetto agli investimenti che altre testate giornalistiche stanno realizzando, sfruttando le opportunità legate a Matera 2019;

3. questa operazione punta su un modello organizzativo “accentrato” che immancabilmente ridimensionerà l’informazione ed il pluralismo;

4. la soppressione della redazione di Matera potrà avere effetti negativi sul potenziale commerciale pubblicitario, fonte principale di risorse per finanziare il reale rilancio della testata giornalistica de La Gazzetta del Mezzogiorno in un territorio che – in questa fase, offre una incontrovertibile vivacità proficua e vantaggiosa;

5. si tratta di un atto unilaterale e privo del rispetto delle procedure contrattuali e sindacali impugnabili in sede giudiziale;

6. il trasferimento forzoso dei giornalisti nella redazione regionale di Potenza:

– subordina la riconosciuta e indiscutibile professionalità e conoscenza del territorio maturata dai lavoratori, con molto sacrificio, in tanti anni di operatività;

– adotta una soluzione operativa impraticabile e fantasiosa atteso che lo spostamento avverrebbe su una distanza di oltre duecento chilometri tra andata e ritorno;

7. di fatto, determinerebbe un’insopportabile precarietà logistica e l’inevitabile condizionamento lavorativo e professionale dei giornalisti che concretamente continuerebbero a scrivere di ciò che accade a Matera, stando però a Potenza;

8. i vantaggi economici che l’azienda acquisirebbe dall’operazione di trasferimento dei giornalisti corrisponderebbero esclusivamente a minori spese di fitto e di utenze che, tuttavia, andrebbero poi ad essere riconfermate, se non ad aumentare, nella sede redazionale di Potenza dove il numero diventerà sicuramente più consistente.

Pertanto, la Cgil si impegna a mettere in campo tutte le azioni affinché l’editore della Gazzetta del Mezzogiorno annulli l’intenzione di chiudere la redazione di Matera e garantisca, invece, un effettivo piano di rilancio coerente con le opportunità offerte dalla Capitale europea della cultura 2019.”