Franco Lasala non sa stare fermo e annota tutto quello che non va nella “sua’’ e ‘’nostra’’ Matera, soprattutto per quello che riguarda il decoro urbano. Basterebbe poco, scrive Lasala in una nota inviata al sindaco Raffaele Giulio De Ruggieri, che si propone di lavorare gratis per l’Amministrazione e per la comunità locale. Sa come fare. Gli basta uno spazio e l’investitura ufficiale da coordinatore esterno ‘’senza portafoglio’’ all’arredo urbano. Un tema, ricordiamo, avviato con successo durante la seconda giunta guidata dal sindaco Francesco Saverio Acito e che aveva come braccio ideativo e operativo l’assessore Vincenzo Menzella. Il piano del colore partì in quel contesto e il Comune diede l’esempio con la tinteggiatura dell’ex convento di Santa Lucia, tra piazza Vittorio Veneto, via La Vista e via Lucana (ora sede dell’Istituto centrale del Restauro). Ci fu anche una convenzione con la Banca di Lucania per favorire i progetti dei condomini e anche qualche ordinanza per smuovere le acque. Per la cronaca furono tinteggiati anche gli asili e la facciata del vecchio cimitero di via IV Novembre. Mano anche ai cestini e alle bacheche per le affissione dei necrologi. Roba di quasi 30 anni fa. Ora ci prova Franco Lasala, effervescente come sempre…e con tanta voglia di metterci faccia e parte del suo tempo. Merita una risposta.

 

Matera, 30 novembre

     Mi rendo disponibile-scrive Lasala- a collaborare (a titolo gratuito) – con orari quotidiani dalle ore 8,00 alle 10,00 – per far sì che quest’Amministrazione attui i seguenti programmi/progetti:

 

  • Piano del colore (partorito dal buon Mitarotonda a fine anni 80) ristrutt. pitturaz. palazzi-negozi nelle seguenti vie: piazza Vittorio Veneto, Via del Corso, Piazza San Francesco, Via Ridola, Via Duomo, Piazza Duomo, Piazza Sedile, Piazzetta Pascoli, (parte di Via Casalnuovo), Via San Biagio, Piazza San Giovanni, Via Santa Cesarea, Via Piave, nonché Via Bruno Buozzi e Via D’Addozio: invitare i proprietari a provvedere alla pitturazione dei cespiti entro il 30.4.2018. So che è difficile realizzare questo percorso, e, perché non stipulare un bando con le imprese (a prezzi contenuti?). Sicuramente la strada sarà piena d’ostacoli (maniere forti: provvede il Comune e manda a casa dei proprietari la relativa fattura); 

 

  • installare nei “Sassi” lampioni/lampioncini in ferro battuto

 

  • installare sui balconi e davanzali (fioriere-gerani parigini a cascata o altra specie) nel centro storico, stipulando accordi con le aziende floricoltrici di Terlizzi ecc.; 

 

  • dotare la città (ogni 50 metri) di cestini getta rifiuti/mozziconi di sigarette in centro/semicentro/periferia

 

  • provvedere alla pulizia dei lampioni in centro/semicetro (sono di una sporcizia inaudita). Mi ricordo l’Impresa Vito Sabino vinse l’appalto nei primi anni 80, per l’installazione

 

  • far rimuovere i cavi aerei nei “Sassi” (da parte delle soc.TIM/Enel) e farli interrare.                                                                                                                                                                                                                                             Cordiali saluti