La fotografa Carla Cantore presenta trentasei scatti, frutto di una ricerca durata circa tre anni, nella struttura di Chiaromonte (PZ),  struttura pubblica dedicata agli ammalati di disturbi dell’alimentazione a cui viene insegnato a liberarsi dell’angoscia e dal peso di se stessi.

Nella cornice suggestiva di un luogo di riflessione, di studio e di formazione come l’ex Palazzo delle Poste, oggi dell’Università di Bari, prende forma la mostra Mirrorlless.

Scatti che raccontano del  Centro “G. Gioia” nel cuore della Basilicata, dei suoi pazienti e delle terapie al di là delle equipe mediche ma curate anche con il teatro, la musica, la danza,  l’ippoterapia.
Fondamentale è l’attenzione nell’accudire gli altri che porta lentamente al riconoscimento delle proprie e delle altrui debolezze.
La mancanza di amore per se stessi e la scarsa stima di sé porta i malati di anoressia o bulimia ad avere, tramite lo specchio,
una visione distorta del proprio corpo, giudicato sempre in maniera negativa.
Un processo inverso a quello del mitico cacciatore greco Narciso, figlio del dio fluviale Cefiso e della ninfa Liriope,
il quale, osservando la sua immagine nello “specchio” di un limpido fiume, se ne innamorò follemente.
Nel Centro lucano viene praticata la terapia dello specchio, mirata al mutamento della percezione di sé e della propria immagine corporea, al fine di restituire al paziente la visione di una identità integrata, in cui la parte razionale diventa tutt’uno con quella emozionale.

 

Carla Cantore, nata nel 1972 a Matera dove vive e lavora. Ha iniziato ad occuparsi di fotografia nell’ultimo decennio, collaborando inizialmente con l’ARCI di Bari per il Report di Ricerca sui disagi adolescenziali e sulla questione dei rifugiati politici. L’interesse è così forte che decide di frequentare workshop di fotografia sociale e di denuncia, reportage, ritratto e fotografia concettuale. Ha partecipato al workshop di Cristina Nuñez “ Il metodo The Self-Portrait Experience”. Continua la sua formazione con corsi di composizione e percezione visiva con diversi fotografi riconosciuti a livello internazionale. Presso il Politecnico di Bari, Dipartimento di Architettura sezione fotografia segue il corso/seminario sul tema “La ricerca di senso nelle immagini” condotto da Mario Cresci – Docente di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano). Workshop “La percezione della rappresentazione” tenutosi da Olivo Barbieri – fotografo e Luca Panaro – docente di Storia della Critica Fotografica all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano). Dal 2016 è iscritta al Corso di formazione triennale in Arte Terapia orientamento Arti visive/foto/video di Roma, diretto dal Prof. Oliviero Rossi. Tale preparazione conduce a concretizzare laboratori di crescita personale realizzando una specifica modalità partecipativa, rivolto a chi necessita di percorsi terapeutici rivolti a coloro che vivono problematiche esistenziali. Partecipa attivamente a progetti dell’International Collective of photographers – Echiquier, composto da 70 fotografi di 34 nazioni che utilizzano la loro fotografia, per campagne di promozione sociale aiutando persone con gravi disabilità psico-fisiche attraverso progetti sociali. Realizzazione e progetto libro “Mirrorless”. L’opera contiene scatti riguardanti il periodo di degenza di sei mesi in una pubblica struttura per la cura dei disturbi del comportamento alimentare. Presentato nelle seguenti località: Matera – Centro Carlo Levi / Palazzo Lanfranchi, Brindisi – Centro di Cultura Fotografica InPhoto – Malta – Istituto di Fotografia Professionale (M.I.P.P.) L’ Accademia Internazionale della Luce l’ha nominata socio onorario.