Il carcere di Matera è in uno stato di emergenza perenne, la carenza di personale di Polizia Penitenziaria, sta mettendo a dura prova le pochissime unità che espletano il servizio con la copertura di doppio e triplo posto di servizio con relativi accorpamenti dei reparti detentivi: la gestione detenuti stà diventando ingestibile e rischiosa”.

E’ la forte denuncia del segretario regionale dell’Ugl Basilicata Polizia Penitenziaria, Giovanni Grippo per il quale, “I baschi verdi sono stanchi, sono vittime di una gestione non più sopportabile e rinviabile. Una sola unità nello stesso turno si trova ad espletare alcuni posti di servizio come: Addetto avvocati e magistrati, Addetto infermeria, Addetto vigilanza educatori, psicologo, ministro FI culto, Addetto Attività Sportive e ricreative detenuti, perquisizione detenuti in arrivo e in partenza, Addetto Cucina detenuti e sezione nuovi giunti, e chi più ne ha più ne metta”.

Altra situazione particolare e pericolosa, proprio per la specificità del servizio – prosegue Grippo –  è l’espletamento della Sorveglianza Generale assegnata agli Assistenti Capo, quest’ultimi non titolati a svolgere tale servizio: gli accordi sottoscritti  tra le parti nel PIL di Marzo 2016 imponeva la copertura del posto di servizio della Sorveglianza Generale h/24 a personale del ruolo dei sottufficiali, in particolare esigenze di servizio. Tale presenza doveva essere assicurata dalle ore 08,00/24,00, in quest’ultimo periodo la presenza dei sottufficiali è completamente sparita sia nei turni notturni, sia nei turni pomeridiani. Adesso si è colmi, siamo alla frutta, sono spariti anche nel turno di mattina, accollando la Sorveglianza Generale agli Assistenti Capo. Altra situazione preoccupante, è la carenza di personale Addetti ai colloqui familiari detenuti il quale trovano difficoltà a svolgere tale servizio e a tutto ciò si aggiunge la continua richiesta da parte della Sorveglianza Generale a trattenere giornalmente il personale oltre le otto ore di servizio fino a dodici/tredici ore dei servizio, in netto contrasto con le norme che disciplinano l’orario lavorativo dei dipendenti, ad aumenterebbe stress e frizioni tra il personale. Esiste una cronica mancanza di climatizzatori nei corpi di guardia del personale dove alcuni di questi sono dei veri e propri ‘loculi di cimitero’ privi di finestra che con queste temperature diventano forni crematori, ( personale di Polizia Penitenziaria torturati nella dignità professionale).”

Grippo conclude “chiedendo alla Segreteria Nazionale Ugl, al Sig. Prefetto di Matera, al Provveditore Regionale della Puglia/Basilicata, al Direttore della Casa Circondariale di Matera, di intervenire con urgenza al fine di sanare definitivamente tutte queste situazioni denunciate prima che accade l’irreparabile”.