Ai potentini un felice fine 2016 , in piazza, per quei pochi fortunati che potranno assistere alla diretta Rai del 31 dicembre della trasmissione tv ” L’anno che verrà”, nella angusto spazio riservato al pubblico in piazza Prefettura, occupato dalle volumetrie del palco e da altre strutture. Le foto postate sui social, del resto lo confermano. Ma non è affar nostro.

La Regione ha scelto con delibera del 15 dicembre 2015 uno spettacolo itinerante per Matera 2019 e fino al 2019, ma quanto alle ”location” come ripetono gli addetti ai lavori non nascondiamo perplessità e del resto alcuni amici del capoluogo della Basilicata avrebbero preferito soluzioni alternative, funzionali, dallo stadio a rione Betlemme a contrada Lavangone con l’utilizzo del costoso e inutilizzato ”PalaBasento” e altri ancora la piana di Tito. Ma non sarebbe stata la stessa cosa…E nè intendiamo, non ci compete, contestare le scelte dell’ondivago designatore.

Saranno gli elettori a esprimere l’eventuale gradimento. Piuttosto le due ”finestre’ annunciate dalla Rai in collegamento da Matera e per Matera 2019 desta perplessità, aldilà delle buone intenzioni della pur apprezzabile iniziativa.

Non vorremmo che gli spazi di piazza Vittorio Veneto che ospiteranno una serata Unicef e l’esibizione dei Legacy Dire Straits, con alcuni dei nomi di grido di una band che conquistò successi per tutti gli anni Ottanta, possa portare a una compensazione televisiva di folla che è evidente tra Potenza e Matera, ma con due contesti e organizzazioni differenti.

Del resto basta rivedere foto e filmati della passata edizione del capodanno Rai nella Città dei Sassi per averne un’idea.Non vorremmo che qualcuno l’abbia dimenticato, come tutti gli impegni presi lo scorsa nella delibera regionale n.1616 del 15 dicembre scorso della Regione Basilicata e nella convenzione elencata, a cominciare da quell’articolo 2 che riportiamo.

Eccolo : “La Regione e Raicom concordano inoltre di istituire un Tavolo di lavoro con il compito di valutare ipotesi di coproduzioni innovative nell’ambito della tecnologia digitale tra Rai Con e/o altre Società del Gruppo Rai, la Regione e la Fondazione Matera Basilicata 2019. Le riunioni si terranno a cadenza periodica nella città di Matera, presso la sede della Fondazione Basilicata 2019, dove sarà istituita una Segreteria tecnica a cura della medesima Fondazione”.

Finora non abbiamo visto e nè sentito nulla, fatta eccezione per una summer school europea di giornalismo da tenere a Matera. Nemmeno quella. Ma precisammo, e ribadiamo quella richiesta, che Matera ha bisogno di una postazione fissa del servizio pubblico in città e di personale che con continuità, come accadeva quando c’era un corrispondente, e conosca in maniera approfondità la realtà locale.

Il turnover degli inviati non favorisce, con tutta la buona volontà e professionalità dei colleghi, questo tipo di discorso. Per farla breve le finestre ci sembrano un ripiego forzato, decontestualizzato. Nessuna logica di campanile, ma l’idea ci sembra fuori contesto nonostante gli sforzi sulla politica di marketing per promuovere a rotazione la Basilicata per Matera 2019.

Puo’ darsi che ci sbagliamo, ma le scelte forzose ci sembrano una minestra senza sale. E per favore niente maxi schermi per il capodanno dell’Anno che verrà. Chi vuole se lo guardi in tv…è meglio.

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L’ANNO CHE VERRA’. IL 31 DICEMBRE DUE COLLEGAMENTI CON MATERA SU RAIUNO

Saranno due i collegamenti che “L’anno che verrà” destinerà a Matera, la sera del 31 dicembre.
La trasmissione di Raiuno che saluterà il 2016 in diretta da Potenza, riserverà due finestre dai luoghi più belli della Capitale europea della Cultura del 2019. Entrambi gli spazi saranno affidati alla giornalista lucana Francesca Barra.
Lo ha confermato oggi il Capostruttura Rai Angelo Mellone in un incontro con il sindaco Raffaello de Ruggieri e l’assessore agli eventi e alle manifestazioni Massimiliano Amenta.
“L’attenzione della Rai nei confronti della nostra città che lo scorso anno ha ospitato l’edizione 2015 della diretta di San Silvestro – spiegano l’assessore e il sindaco – è un segnale importante che conferma il legame che si è instaurato con i vertici dell’azienda e il ruolo che la nostra città continua a svolgere nel contesto nazionale e in quello lucano. L’obiettivo comune, quello di fare della nostra terra un luogo stimolante e interessante, deve impegnare tutti a lavorare insieme per raggiungere nel modo migliore questo scopo. La vittoria di Matera a Capitale europea della Cultura – concludono – è un risultato che appartiene a tutti i lucani”.

Matera, 16 dicembre 2016