Da noi le class action funzionano poco e  per vari motivi. E così quel  mettersi insieme,nonostante l’attività delle associazioni di tutela dei consumatori, hanno poca incidenza per  avviare una opposizione in tutte le sedi, contro società di servizi o contro lo Stato per contestare illegalità, paradossi e quattrini non dovuti. Va avanti l’azione individuale, la petizione, il passaparola. Ma attenzione alle notizie false distribuiti a manetta sul web come la storia dei 35 euro in bolletta per pagare le morosità altrui, soprattutto di grandi gruppi industriali. E così sono comparsi i modelli tipo per esposti denunce e diffida. Scrivere e prevenirsi non costa nulla. Ma informatevi. Anche perché a furia di leggere e diffondere bufale. Quando ci saranno notizie vere e allora sarà troppo tardi  e peggio con le domiciliazioni delle bollette. Che fare? Leggete, approfondite e guardate alle tante offerte, facilitazioni promesse dal mercato libero visto che in tanti non hanno scelto e si attendono quelle false liberalità della concorrenza che avremmo dovuto avere con la telefonia. E,invece, siamo al cartello con la storia delle tariffe settimanali poi revocati e che attendiamo di vederci restituite. Per farla breve fidarsi è bene e non fidarsi è ancora meglio. Buona lettera. Paro paro come estrapolato dai comunicati ufficiali comparsi sul web.

 

22 febbraio 2018

Bolletta della luce, la fake news dei 35 euro in più da pagare per “sanare” i morosi

fonte:

  • BlitzQuotidiano.it   Elettricità: su oneri generali provvedimento solo per particolare casistica a seguito decisioni giustizia amministrativa In riferimento a notizie di stampa pubblicate oggi da un quotidiano legate a provvedimenti dell’Autorità su presunti riconoscimenti di oneri della morosità su tutti i clienti finali, l’Autorità precisa che il provvedimento citato (deliberazione 50/2018) riguarda solo una particolare casistica, limitata numericamente, e solo una parte degli oneri generali di sistema previsti per legge. In particolare, il riconoscimento individuato dall’Autorità per i soli distributori è parziale e attiene ai soli oneri generali di sistema già da loro versati ma non incassati da quei venditori con cui, a fronte della inadempienza di questi ultimi, i distributori hanno interrotto il relativo contratto di trasporto di energia, di fatto sospendendo così a tali soggetti la possibilità  di operare nel mercato dell’energia.
  • Un meccanismo, parziale e circoscritto finalizzato a garantire il gettito degli oneri di sistema da assicurare per legge, che l’Autorità ha strutturato in tal modo per adempiere ad una serie di sentenze della giustizia amministrativa che hanno annullato le precedenti disposizioni dell’Autorità in tema. La regolazione precedente imponeva ai venditori la prestazione di garanzie finanziarie in favore delle imprese distributrici anche a copertura degli oneri generali di sistema. Le pronunce della giustizia amministrativa sostengono che la legge pone in capo esclusivamente ai clienti finali, e non alle imprese di vendita, nè ai percettori degli incentivi, gli oneri generali di sistema, con la conseguenza che l’Autorità non avrebbe il potere di imporre il citato sistema di garanzie alle imprese di vendita negando che il rischio di mancato incasso degli oneri generali di sistema da parte dei clienti finali sia dei venditori
  • Milano, 14 febbraio 2018
  • Comunicato stampa AUTORITA’ ENERGIA E AMBIENTE ARERA
  • ROMA – Sta circolando su WhatsApp e su Facebook una fake news che riguarda la bolletta della luce Enel . Secondo questa bufala ci sarebbe un aumento di 35 euro per “sanare” i morosi che non pagano la luce. Una fake news architettata e che fa leva sul caso mosso sulle pagine de Il Sole 24 Ore . L’ importo di cui parla l’ articolo infatti non riguarda gli ammanchi lasciati dai clienti finali morosi bensì il buco creato nell’ ultimo biennio del crac di alcune aziende di vendita, la più famosa delle quali è Gala, che nell’ articolo del Sole viene invece dipinta come vittima dei morosi. Come se non bastasse, l’ Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) è intervenuta direttamente con un comunicato stampa per spiegare meglio che il provvedimento è esclusivamente finalizzato a reintegrare gli oneri di sistema a seguito del mancato versamento da parte di alcune imprese venditrici e non di altri clienti morosi. Il relativo impatto sulle bollette dei consumatori finali non è ancora stato quantificato da ARERA, ma in ogni caso l’ Autorità ha precisato che sarà molto contenuto ( all’ incirca il 2% degli oneri di sistema , e non 35 euro). Non ci sarà alcun aumento di 35 euro sulla bolletta della luce che al momento rimarrà invariata. Sul caso della bufala è intervenuto anche il Codacons: “Stanno circolando sui social network e attraverso testi inviati da cellulare messaggi che annunciano un addebito da 35 euro sulla bolletta della luce di aprile, finalizzato a coprire i debiti degli utenti morosi, quelli cioè che non hanno pagato la propria bolletta elettrica – denuncia il Codacons – Un messaggio pericolosissimo perché invita anche a non pagare la bolletta in attesa di una non meglio specificata sentenza del Tar, e a decurtare questi 35 euro dal bollettino postale. Si tratta di una bufala a tutti gli effetti, che solo in parte si fonda su un aspetto reale”.

 

DISPOSIZIONI RELATIVE AL RICONOSCIMENTO DEGLI ONERI ALTRIMENTI NON RECUPERABILI PER IL MANCATO INCASSO DEGLIO ONERI GENERALI DI SISTEMA

50/2018/R/EEL (*)

Con la delibera 50/2018/R/EEL l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) dà prima attuazione alla disciplina transitoria in tema di esazione degli oneri generali del sistema elettrico (introdotta con la delibera 109/2017/R/EEL), confermando l’attuale gestione degli oneri generali di sistema, che sono addebitati ai clienti dai venditori che li versano alle imprese distributrici e che a loro volta li corrispondono alla CSEA (Cassa per i servizi energetici e ambientali) e al GSE (Gestore dei servizi energetici), e introducendo specifici meccanismi di reintegrazione degli stessi oneri generali versati ma non riscossi e non recuperabili da imprese distributrici.

Il provvedimento, che segue il documento di consultazione 597/2017/R/EEL rivedendone le proposte in considerazione delle osservazioni pervenute, definisce il meccanismo di reintegrazione per le imprese distributrici, mentre rimanda a specifica consultazione (52/2018/R/EEL ) per la definizione del meccanismo di reintegrazione per le imprese di vendita.

La disciplina prevista dal provvedimento stabilisce:

ü le condizioni di accesso delle imprese di distribuzione alla reintegrazione da parte di CSEA: al riguardo si prevede che abbia accesso ciascuna impresa distributrice che ne faccia richiesta e che risulti adempiente agli obblighi di versamento degli oneri generali di sistema a partire dai crediti maturati dal 1 gennaio 2016 in relazione a contratti di trasporto risolti per inadempimento da almeno da 6 mesi;

ü l’ammontare di reintegrazione(): al riguardo è individuato il perimetro degli importi da includere sia con riferimento agli oneri sostenuti per eventuali azioni volte al recupero del credito (Occ) che con riferimento ai crediti non incassati e gli importi da escludere o da considerare ridotti. AMMIDO

 

Vengono, quindi, definiti gli aspetti procedurali e gli obblighi posti in capo a CSEA per la quantificazione e la liquidazione degli ammontari da riconoscere a ciascuna impresa distributrice richiedente.

Con riferimento alla tempistica, la delibera 50/2018/R/EEL prevede: Attività Termine
1 La CSEA pubblica sul proprio sito internet il modello per la trasmissione, da parte delle imprese distributrici, delle informazioni funzionali alla sessione di riconoscimento entro il 31 maggio di ciascun anno