Tanta capacità investigativa, un pizzico di fortuna e poi i riscontri sul campo e così la Squadra Mobile della Questura di Matera e in collaborazione con i colleghi di Bari ha arrestato,con l’accusa di furto aggravato in un appartamento della zona nord di Matera, Pietro Silecchia di 27 anni di Bari-San Pasquale. L’uomo, che è stato associato alla casa circondariale di Matera, è stato tradito da una parziale impronta papillare trovata dietro a un cassetto dell’abitazione che aveva visitato, entrando con una chiave adulterina. Poi il riscontro sulla banca dati della Polizia. E così gli uomini del capo della squadra mobile di Matera, Fulvio Manco, hanno approfondito i riscontri sulla presenza dell’uomo nella Città dei Sassi proprio nel giorno del furto, grazie alle interlocuzioni telefoniche trovate su alcuni dei telefonini sequestrate presso la sua abitazioni, insieme ad orologi di marca e una aspirapolvere. Potrebbe essere quella trafugata a Matera, insieme a monili e a un computer che non sono stati ritrovati. Operazione chiusa e provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal gip Angelo Onorati su richesta del sostituto procuratore della Repubblica Rosanna De Fraia. L’operazione è stata l’occasione per sensibilizzare ulteriormente i cittadini sulla necessità di adottare misure di prevenzione, per ridurre i rischi di furti e di altre amare sorprese quando siamo fuori. Il coinvolgimento dei vicini, ai quali ricambiare il favore, con il tradizionale ” manco qualche giorno…dai una occhiata se ci sono movimenti sospetti, svuotami la cassetta della posta…innaffia i fiori”, insieme a sistemi di sicurezza ed evitando che in tanti sappiano della nostra asssenza. A cominiciare dai social…Argomenti trattati più volte in passato, ma che riproponiamo volentieri con i consigli utili riportati sul sito web della Polizia di Stato. E Luisa da Roma, ne siamo certi, approva…

Consigli della Polizia di Stato contro i furti in casa

In estate i cosiddetti reati predatori aumentano fisiologicamente; le case si svuotano per le vacanze o in molti casi le persone soprattutto anziane restano sole.
Abbiamo quindi pensato di dare qualche piccolo suggerimento che, senza aver pretese di regola aurea potrà aiutare le persone a sentirsi più sicure in casa o lontano dalla propria abitazione.
Sicurezza passiva
Il primo consiglio è quello di aumentare i sistemi di sicurezza passiva: porta blindata e chiave a mappa europea possono scoraggiare i ladri meno “ professionali”.
Per chi abita ai piani bassi possono esser utili delle inferriate in acciaio; anche un sistema d’allarme è consigliabile, per chi può.
Norme di comportamento
Proviamo ora a dettare qualche suggerimento nelle norme di comportamento: non tenere, soprattutto nelle ore notturne finestre e tapparelle spalancate, soprattutto se l’appartamento è facilmente raggiungibile dal piano stradale o dal tetto; non aprire mai al citofono o al cancello o alla porta d’ingresso a persone sconosciute o che non sono “ a vista “.
Non farsi “ abbordare “ per strada da persone che si fingono conoscenti, parenti, amici di familiari o semplicemente persone che vogliono aiutarvi ad esempio a portare la spesa a casa; non portate sconosciuti in casa.
Non dite ad estranei o semplici conoscenti da quante persone è composto il nucleo familiare.
Non dite se e quali valori custodite in casa; non tenete in casa grosse somme di denaro o gioielli di particolare valore preferendo altri luoghi per la custodia come le cassette di sicurezza.
Se decidete di custodire gioielli o denaro in casa utilizzate una cassaforte e comunque non nascondete i vostri valori nei soliti posti sempre visitati dai ladri: cassetti, armadi, dietro i quadri, tra i libri o dentro i vasi.
Anche se non avete stipulato una polizza assicurativa fotografate i vostri preziosi; le immagini saranno utili se subirete un furto, sia in fase di denuncia per la descrizione, sia in caso di ritrovamento per rivendicarne la proprietà.
In caso di assenza da casa
Chiudete bene a chiave la porta d’ingresso, abbassate le tapparelle e chiudete le finestre.
Non pubblicizzate la vostra partenza tra conoscenti, nei luoghi di ritrovo o sui social network; fornite, se possibile, un recapito da utilizzare, in caso di problemi, ad un vicino fidato.
Allo stesso vicino chiedete, se può, di liberare la cassetta postale da posta e soprattutto dalla pubblicità che se accumulata può esser un indicatore di assenza.
Contribuite a creare nel vicinato uno spirito di reciproco sostegno, segnalando e invitando a segnalare movimenti sospetti o passaggi di estranei nei pressi dell’abitazione.
Non lasciare messaggi sulla porta, sulla cassetta postale; non create risposte automatiche che segnalino la vostra assenza sulla vostra casella di posta elettronica.
Se lo ritenete opportuno lasciate una luce accesa in casa perché questo potrebbe spaventare i ladri così come una radio o un televisore acceso.
Non postate sui social network foto o messaggi che facciano capire inequivocabilmente che siete lontani da casa.
Se al rientro trovate la porta aperta non entrate mai; chiamate immediatamente la Polizia e fate entrare gli agenti per primi; non fatevi prendere dal desiderio di sorprendere i ladri o di verificare subito cosa sia successo: un ladro sorpreso e messo alle strette potrebbe diventare aggressivo.
In ogni situazione, se avete dubbi, avete paura, vi sentite in pericolo o avete percepito che una persona vicina si trova in pericolo, non esitate a chiamare la Polizia a qualunque ora.