Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del comitato “Governiamo il Cambiamento per la Basilicata”

 

Sabato 15 settembre si è tenuto a Policoro, nel cuore del polmone verde dei “Giardini Murati” un altro incontro del comitato “Governiamo il Cambiamento per la Basilicata” che fa seguito a quelli di luglio tenuti a Maratea e a Montalbano Jonico.

il Comitato “Governiamo il Cambiamento” è costituito da un nutrito gruppo di esponenti politici dell’area di centro-destra, tra i quali ricordiamo Antonio Tisci, Rossella Quinto, Rosanna Coluzzi, Leonardo Giordano, Francesco Morlino, Mariolina Camardese, Antonio Aicale, Lucia Pangaro, Filippo Maimone, Carmine Lugli, Luca Di Pietro, Dina Sileo, Massimiliano Padula ed Enrico Bianco.

Questo inedito soggetto politico si propone di rinnovare la politica lucana nei metodi, nei programmi e nelle idee partendo da un’assidua e continua attività di  “ascolto” della base e dei cittadini nei vari territori della nostra regione al fine di cogliere suggestioni, di fare un’attenta ricognizione di risorse sopite o fresche da mettere a disposizione per un progetto serio  di rilancio della Basilicata.

I lavori, protrattisi per due ore e più, hanno visto una larga partecipazione di gente ed un ricco e articolato dibattito sul tema del “cambiamento”. I lavori sono stati coordinati da Massimiliano Padula della Lista Civica “Avanti con Policoro”. Al dibattito hanno partecipato Enrico Bianco, Antonio Tisci, Leonardo Giordano, Rossella Quinto, Francesco Morlino, Ettore Miraglia, Massimiliano Scarcia, Rocco Leone. Erano presenti anche Cosimo Latronico e Gianni Rosa che hanno portato il saluto e sono intervenuti nel dibattito.

Massimiliano Padula ha focalizzato il suo intervento sulla necessità di non intendere il “cambiamento” come una mera operazione di sostituzione di un “sistema” con un altro ma come innovazione profonda e diffusa dell’approccio al governo e alla politica. Enrico Bianco ha sottolineato l’urgenza di mettere al centro dell’azione di governo l’attenzione ai territori e alla meritocrazia. Antonio Tisci ha evidenziato il carattere epocale delle prossime elezioni regionali perché, se non ci sarà una sterzata al vuoto generazionale che già si è creato in Basilicata se ne aggiungeranno altri innescando un processo di nemesi della società lucana. Rossella Quinto ha centrato il suo intervento appassionato sull’avanzata sclerotizzazione delle classi dirigenti che da 25 anni governano la Basilicata e sull’impellenza di una decisa inversione di rotta. Francesco Morlino ha sostenuto che “cambiamento” non vuol dire semplice ricambio anagrafico delle classi dirigenti ma ribaltamento delle logiche che in Basilicata hanno determinato lo sfascio. Leonardo Giordano ha toccato il tema dell’unità del centro destra, sostenendo che l’elettorato lucano di centro destra è più unito della sua rappresentanza. Questo elettorato reclama un’unità di fondo e non semplicemente formale; esso avverte che si è alla vigilia di un passaggio epocale e di una transizione della quale la compagine di centrodestra, se corre unita, può vincere; ma l’unità non dovrà ridursi alla giustapposizione di tessere di un precario puzzle pronto, appena lo si solleva, a frantumarsi di nuovo.

Sono stati annunciati due nuovi incontri a Potenza e in provincia di Matera con i giovani.