Il tam tam funziona e alla “Marcia per la cultura e il lavoro. Il futuro della capitale europea della cultura 2019″, in programma sabato 10 marzo a Matera, dopo il salutare stravolgimento elettorale del 4 marzo scorso, parteciperanno, dopo gli imprenditori, anche delegazioni di lavoratori di aziende dal futuro precario, oltre a studenti, associazioni e cittadini. Le denunce e le preoccupazioni sollevate da Cgil, Cisl e Uil da tanti cittadini su quello che non è stato fatto in materia di servizi, opere pubbliche, legalità (un aspetto non di poco conto), trasparenza, lavoro per Matera ”Capitale europea della cultura 2019” trovano condivisioni trasversali anche fuori regione. E questo anche per quel che potremmo verificarsi dopo quella data, con il rischio di restare con il classico ”pugno di mosche in mano”, con gli inevitabili tagli di risorse e di funzioni istituzionali e territoriali. E allora, come informa una nota degli organizzatori alla manifestazione parteciperanno anche rappresentanze di lavoratori della Valbasento, Telespazio, Ferrosud, Italcementi, Natuzzi . E con loro ci saranno una trentina di altre realtà che hanno aderito :

1. Movimento studenti 21,

2. Centro Carlo Levi

3. Consulta provinciale studenti

4. Istituto Nazionale Urbanistica – INU

5. Legambiente Matera

6. Amici biblioteca T. Stigliani

7. Collettivo donne

8. Uisp Basilicata

9. Uisp Matera

10. Associazione sportiva ECOS

11. Radio Reggio Altamura

12. Sassi Kult

13. Comitato ferrovia Matera – Ferrandina

14. Comitato Acqua pubblica

15. Associazione B&B

16. Comitato impegno per il quartiere Piccianello

17. Associazione Adriano Olivetti

18. CONFAPI

19. Legambiente Policoro

20. Osteria Malatesta

21. Ass. Altamura bene-lista civica movimento

22. Energheia

23. Confederazione nazionale

Matera;

24. Controinformazione

25. Virtus Basket Matera

26. Group Matera 2016

27. Atena Matera

28. Associazione Virtus

29. Associazione Le Antiche

via beccherie

30. Officina del bene

La Marcia – scrivono gli organizzatori – è per lanciare un chiaro e inequivocabile messaggio di denuncia agli amministratori comunali, provinciali e regionali, oltre che a quelli governativi, per le gravi inadempienze e, nel contempo, avanzare la richiestaindispensabile per il rinnovamento urbano e della modernizzazione infrastrutturale innescati da un processo di valorizzazione stabile della ”cultura della città e del territorio” , un fattore di crescita e sviluppo socio economico”. La marcia partirà alle 9.00 da piazza Matteotti e si snoderà lungo le principali vie cittadine, per concludersi intorno a mezzogiorno in piazza Vittorio Veneto con gli interventi, oltre che dei segretari territoriali di Cgil, Cisl, Uil, di associazioni e realtà economiche di puglia e basilicata. La partecipazione è aperta a quanti, e vedremo chi ci sarà, il futuro di Matera. Ricordiamoci sempre di assenti e opportunisti, sopratutto quando si vota. Altre informazioni sulla pagina social, nei contatti con le segreterie di Cgil, Cisl e Uil sulla petizione on line (change.org) rivolta al sindaco di Matera.