È Alessandro Manzi, autore quarantenne di Sezze(LT) con il racconto Un violino, il vincitore della ventiquattresima edizione del Premio Energheia. La Giuria del Premio, composta quest’anno dagli scrittori Lucia Bellaspiga, Tiziana D’Oppido e Martino Gozzi, nelle motivazioni indica: “Il racconto risulta scritto in maniera impeccabile e con prosa sincera ed efficace. Il testo è originale per la prospettiva del protagonista che risulta essere appunto il violino di Rachele. È attraverso i suoi occhi che il lettore assiste, con crescente trepidazione, ai tragici eventi della storia. Il finale a sorpresa rende l’elaborato così verosimile da sembrare un fatto realmente accaduto”.

Menzione speciale ai seguenti racconti Lo sfregio, di Achille Basile, di Vigevano(PV).“Un racconto originale e ben congegnato, nel quale l’animo della protagonista è via via rappresentato dalla voce dei diversi strumenti musicali. Numerosi passaggi colpiscono per le intuizioni e per le modalità con cui ne sottolineano la prosa”; Joe Sturder di  Roberto Leoni di Reggio Emilia. “Racconto irriverente, paradossale, assurdo, sarcastico, alla Quentin Tarantino. Pirotecnico nei suoi virtuosismi. Pirandelliano nel continuo passaggio tra i due piani della realtà e della finzione letteraria”; Questo è solo l’inizio della sedicenne Sara Maria Trainotti di Padova. “Sintassi e punteggiatura perfette. Apocalittico e ben strutturato. Ottimi gli incastri tra le varie storie. Apprezzata la critica Orwelliana sul tema dell’omologazione”.

Nel corso della serata di consegna del Premio, svoltasi nel giardino del Museo D.Ridola di Matera – alla presenza della Ministra Plenipotenizaria e Consigliera Culturale della Repubblica di Slovenia in Italia: Signora Tina Kokalj -, la giuria ha anche indicato il miglior racconto da cui trarre la sceneggiatura per la realizzazione di un cortometraggio, da realizzarsi nel prossimo anno, facendo cadere la scelta sul racconto Ultimo mercoledì del diciottenne Jacopo RicciRoma. Anche qui la scelta degli scrittori è stata accompagnata dalla seguente motivazione. “L’autore realizza un impianto narrativo molto elaborato che molto si presta ad un adattamento visivo”.

Premiati i vincitori del Premio Energheia Europa: Victor Ortega Esquembre, vincitore del Premio in Spagna, con il racconto “Gravedad”; Emma Reinhardt si è aggiudicato il Premio Energheia Francia con il racconto “Finir”; Tanja Spes vincitrice del premio Energheia Slovenia con il racconto “Il raccoglitore di sogni” e infine Jonathan Frid con il racconto “End of words, ha vinto il Premio Energheia Israele.

Premiati, inoltre, i finalisti della sezione “I brevissimi di Energheia – Domenico Bia”, che quest’anno aveva come tema “il giallo” – i colori dell’iride e che saranno pubblicati nel prossimo mese di ottobre sul sito dell’associazione culturale Energheia: www.energheia.org.

 

Nella serata, infine, vi è stata la presentazione de “I racconti di Energheia” XXIV edizione, l’antologia dei racconti finalisti del 2017.