Forse è la punta dell’iceberg. Ma scoprire che in un triennio i proprietari ci case vacanze a Metaponto hanno incassato 110.0000 euro mentre il mediatore immobiliare ne dovrà pagaree 30.000, fa riflettere e non poco. Merito di un paziente lavoro di verifica della Guardia di Finanza che ha incrociato dati, versamenti di una quarantina di persone residenti in varie aree del Paese che hanno evaso la tassa di soggiorno dovuta al Comune di Bernalda. I mancati introiti per un Comune rappresentano un danno di non poco conto, anche perchè- è bene ricordarlo- d’estate la domanda di servizi cresce e Metaponto vede quadriplicare il numero di abitanti. In questo caso si è trattato di immobili in locazione gestiti da una agenzia immobiliare. Ma al mare e non solo a Metaponto c’è il mercato parallelo privato del quale non si sa poco o nulla. Un dato è certo è che da Castellaneta a Ginosa ( Taranto) a a Roseto (Cs) passando per le marine della nostra costa jonica i cartelli fittasi e vendesi sono in aumento e con una domanda che non è più quella di qualche anno fa. I costi, dalla manutenzione periodica alle imposte locali, gravano e non poco sulle seconde o terze case e se si riesce a fittare si coprono a malapena la spese. Meglio una nuotata nel mare azzurro, lasciando il grigio e il nero agli altri.

LA NOTA DELLA GUARDIA DI FINANZA

Le Fiamme Gialle della Brigata di Metaponto, nell’ambito di controlli volti alla repressione dell’abusivismo nel settore delle locazioni turistiche immobiliari, hanno rivolto l’attenzione alle locazioni “in nero” di seconde e terze case adibite ad alloggio per vacanzieri.
In tale contesto a seguito di un controllo ad una locale agenzia immobiliare, sono emersi, dalla copiosa documentazione “extracontabile” rinvenuta, i nominativi di oltre 40 proprietari di seconde case, sparsi in tutta Italia e centinaia di nominativi di clienti che avevano usufruito degli appartamenti posti in locazione, in completa evasione d’imposta.
I dati così rilevati, sono stati successivamente incrociati con le risultanze delle banche dati dell’anagrafe tributaria al fine di verificare l’assolvimento degli obblighi fiscali, con specifico riguardo alla contabilizzazione degli affitti ad “uso turistico” ai fini delle imposte sui redditi dovute dai proprietari.
A quest’ultimi è stato, altresì, contestato il mancato versamento della “tassa di soggiorno” prevista dal comune di Bernalda (MT) con contestuale segnalazione al predetto Ente.
Al riguardo, va evidenziato che la presenza di strutture abusive o non perfettamente in regola – sovente lamentata da operatori e associazioni del settore – oltre a determinare una consistente evasione fiscale, crea una “concorrenza sleale” con le attività regolari, alterando il mercato e determinando rischi per la sopravvivenza sul mercato di chi opera nella legalità. Nel complesso, gli introiti in nero incassati dai proprietari degli immobili sono stati quantificati in circa 110.000,00 euro, mentre nei confronti dell’agente immobiliare sono stati segnalati per il recupero a tassazione circa 30.000,00 euro, derivanti dalla sua attività di mediazione concretizzata nelle provvigioni riscosse dai vacanzieri e non fatturate dal 2013 al 2016.
L’attenzione della Guardia di Finanza nel particolare settore proseguirà senza soluzione di continuità e sarà intensificata nel corso della imminente stagione estiva.