Nella sala consiliare del Comune di Garaguso, gremita di numerosi studenti in rappresentanza delle scuole del paese ed alla presenza delle autorità locali e del comprensorio territoriale, si è svolta la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio “Il Tempietto d’Argento” che, quest’anno è stato assegnato al Comune di San Mauro Forte, paese natale di Vittorio Di Cicco, artista e archeologo. Ricordiamo che, il Comune di Garaguso assegna, annualmente, questo riconoscimento onorifico per premiare quanti, con impegno e professionalità contribuiscono a diffondere nome e cultura nel mondo.

Alla cerimonia, a cui è seguito un dibattito sul tema “L’archeologia, opportunità del terzo millennio, per lo sviluppo dei piccoli Comuni” sono intervenuti Francesco Auletta, Sindaco di Garaguso, Francesco Di Luca, Sindaco di San Mauro Forte, Marcella Anna Marsico, Dirigente scolastico, Piera Lamaina, docente e membro della commissione del premio, Gianfranco Tubito, Sindaco di Salandra, Antonio Romano, Sindaco di Oliveto Lucano e Marcello Pittella, Presidente della Regione. Il giornalista Giovanni Spadafino ha moderato l’incontro.

Il Sindaco di Garaguso, introducendo la giornata, ha ricordato la figura di Vittorio Di Cicco a cui “si deve la scoperta dei famosi marmi di Garaguso, ovvero, il Tempietto e la statuetta, espressione dell’arte greca che, l’illustre archeologo ha protetto, nascondendoli nella propria abitazione, impedendo così che venissero trasferiti altrove, poiché all’epoca non c’era una sede museale lucana ove custodirli”. La cerimonia, è stata anche l’occasione, per parlare del rilancio del territorio, dei comuni che ne fanno parte e dell’archeologia quale strumento per generare sviluppo e determinare prospettive occupazionali per le nuove generazioni.

Di questo tenore, gli interventi dei Sindaci presenti che, hanno confermato unità di intenti ed una visione progettuale e programmatica, propedeutiche ad una nuova fase al fine di cogliere anche le opportunità rappresentate dalla recente legge sui piccoli comuni. Fare rete, adoperarsi in azioni sinergiche e virtuose e, soprattutto, creare le condizioni per arginare il fenomeno migratorio delle nuove generazioni: ecco i fattori di coesione attraverso i quali attivare ed attivarsi per il rilancio territoriale. Tuttavia, è stata anche ribadita la necessità di risolvere prontamente i problemi della viabilità e del dissesto idrogeologico che, altrimenti, renderebbero vani tutti gli sforzi di promozione e valorizzazione del territorio.

Prima della lettura della motivazione del premio è intervenuto, concludendo il dibattito, il Presidente della Regione Marcello Pittella che ha fatto proprie le istanze rappresentate dai Sindaci e, rivolgendosi alla platea degli studenti presenti in sala, ha ricordato le azioni e le misure attivate dalla Regione a favore dell’occupazione e più in generale, per i tre asset strategici dello sviluppo, vale a dire cultura e turismo, l’agroalimentare e l’innovazione tecnologica nell’ambito della produzione. Il Governatore ha confermato i segnali di ripresa economica come certificato dall’aumento del Pil dell’ultimo biennio, pur sottolineando la necessità di intensificare l’impegno per la soluzione di problemi legati all’occupazione giovanile e, in particolare, allo spopolamento della Regione.

I nostri giovani– ha dichiarato il Presidente- devono conoscere gli strumenti normativi che vengono offerti dalle politiche comunitarie e regionali e, pertanto, si rende indispensabile da parte delle istituzioni un’attività di informazione che li renda non solo partecipi ma anche attori protagonisti. Tanto è stato fatto, tanto altro rimane da fare. Gli investimenti in marketing e promozione della nostra Regione, sono importanti ed hanno prodotto risultati tangibili. Gli strumenti da mettere in campo, non sono solo quelli finanziari, ma riguardano anche la sinergia tra le amministrazioni comunali di una certa area, al fine di intercettare e, quindi, beneficiare dei fondi della Comunità Europea utili quanto necessari. Le prospettive di crescita e di conferma del trend positivo di cui registriamo importanti risultati, ci legittimano a guardare con fiducia e speranza al futuro”.

Ecco la motivazione dell’edizione 2017:” Il premio della XIII edizione del Tempietto d’Argento va al Comune di San Mauro Forte che, si è reso portavoce e promotore della memoria di Vittorio Di Cicco che ha fatto della cultura, l’emblema della sua vita. E’ solo grazie a lui, a distanza di decenni che, anche tutti noi, possiamo godere delle bellezze culturali che ci ha regalato la nostra terra”.