Due milioni di incendi, ogni anno, devastano il pianeta. Brucia una superficie terrestre, grande quanto l’India. Grosso modo, è il 4 per cento delle terre emerse .

Negli ultimi 30 anni in Europa ė andata in fumo un’estensione di aree boschive e non, pari a metà dell’Italia.

Inimmaginabile, un grande e bellissimo paese come il nostro, carbonizzato! Eppure, solo nel 2017, proprio in Italia sono bruciati quasi 150 mila ettari, ovvero, il territorio di una provincia come Matera, nella cui regione, la Basilicata, sono andati in fumo oltre 6 mila ettari di territorio, vale a dire lo 0,62% dell’intera superficie regionale.

Le cause? Nel 99% dei casi sono cause riconducibili all’uomo. Di naturale c’ė la natura, il rischio ė antropico. Dobbiamo dunque convivere con gli incendi, a casa nostra, come dappertutto.

Non ovunque, però, le risposte sono uguali.

In Europa, soprattutto al Nord, si investe moltissimo in prevenzione: per quanto è possibile, gli incendi vanno evitati. Quando si arriva all’emergenza ė già troppo tardi.

In molti paesi europei del Sud, invece, è molto più forte la resilienza, ovvero la capacità di autodifesa e le attitudini alla ripresa dopo il disastro.

Diventa dunque indispensabile “pensare” a livello globale, ma “agire ” a livello locale.

A Viggiano, realtà con pluralità di rischi (rischi di disastri antropici e naturali – incendi, inquinamento, terremoti) il 7 luglio 2018 (ore 10,00 – presso la base operativa del Gruppo Lucano di protezione civile – Contrada S. Lucia)  sarà presentato un decalogo contro gli incendi, nel segno della resilienza e della prevenzione.

Si discuterà di scienza e conoscenza, mettendo in primo piano la formazione e l’l’informazione, unitamente alla necessità di più ampie e mirate risorse, utili soprattutto a creare una coscienza dei
territori.

Per andare verso le soluzioni, bisogna partire da realtà condivise e coese. Nella base operativa, Sandro Pertini, sede del Gruppo Lucano di Protezione Civile di Viggiano, alla presenza di autorità, amministratori, operatori e cittadini, ne discuteranno scienziati ed esperti.

Ospiti, la responsabile dell’Agenzia Onu per i grandi rischi e la resilienza, Dott.ssa Paola Albrito; Il Capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Dott. Angelo Borrelli; il Ministro dell’Ambiente, Generale Sergio Costa, cui sono lasciate le conclusioni.

Coordina la Dott.ssa Carmen Lasorella.