” Non sfidiamo la Provvidenza…va bene una volta, due, tre…ma prima o poi ci puo’ scappare la disgrazia…e allora, come si dice a Matera, più di qualcuno a livello locale e nazionale andrà scappando”. E’ in sintesi il nuovo atto di accusa, misto a pazienza e rabbia, dei segretari sindacali del Corpo dei Vigili del fuoco della provincia di Matera Cisl Fns, Confsal, Conapo, Cgil e Usb, ormai stanchi di stare inascoltati e seriamente proccupati di quello che potrebbe accadere, se non si affronterà seriamente il problema della sicurezza. Il pienone incontrollato di turisti a Pasquetta e la facciatosta di quanti in maniera sconsiderata hanno scavalcato, nonostante il divieto, la barriera che dovrebbe impedire nei rioni Sassi di raggiungere la passerella in legno sul torrente Gravina, ha confermato che il problema non deve essere ignorato o, peggio, sottovalutato. E del resto occorre aprire gli occhi e fare le cose per bene, dopo l’episodio di piazza San Carlo, a Torino, dove c’è scappato il morto e qualche testa ”istituzionale” ha visto interrompersi la carriera o gli inevitabili perseguimenti giudiziari. A Matera, invece, sostengono i rappresentati sindacali, che già in passato hanno sollevato la questione, occorre concretizzare misure e adempimenti sulla sicurezza in maniera responsabile e adeguata. Pasqua ha messo a nudo tante cose e riproposti interrogativi vecchi e nuovi. Spetta allo Stato ,in tutte le sue articolazioni e rappresentanti Istituzionali, fare in fondo quanto previsto dalle normative. Il presidio nei rioni Sassi è tra questi. Patata bollente anche nelle mani dell’Amministrazione comunale in materia di Protezione civile. I conti, aldilà delle buone intenzioni e dei piani cartacei, non tornano. E se dovesse scoppiare un incendio in una delle tante strutture turistiche dei rioni Sassi o se uno sciagurato si perde nella gravina e si perde del tempo prezioso per salvare una vita, come la mettiamo? I vigili come arrivano? In elicottero o con la buona stella, se il cielo non è coperto, della Provvidenza? In questi casi le preghiere a Santa Barbara non bastano…

LA NOTA DEI SINDACATI

A Matera, le giornate di festività pasquali hanno, ancora una volta, registrato una affluenza eccezionale che ha visto il centro storico della città dei Sassi diventare lo scenario di un afflusso spesso non controllato e scarsamente gestito, a partire dall’indiscriminato accesso di auto camper, e conseguente parcheggio di automezzi, con un notevole pregiudizio di un benché minimo spazio per il transito dei mezzi di soccorso.

Non è pensabile sfidare sempre la provvidenza.

Un chiaro metodo di valutazione e gestione dele attività di safety è stato indicato dalle circolari emesse dal Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dal Capo della Polizia e dal relativo ministero dell’Interno, dopo il grave episodio di piazza San Carlo a Torino.

Le scriventi organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco evidenziano, ancora una volta, una assenza di pianificazione e integrazione dei dispositivi di soccorso, con adeguamento di uomini e mezzi, per le giornate di maggior afflusso turistico, atteggiamento elusivo tenuto anche per quanto riguarda il Piano di protezione civile comunale, rimasto nel cassetto, nonostante la nuova legge di riordino del sistema di protezione civile che prevede l’obbligo da parte dei Comuni di aggiornare il piano e provvedere ad informare i cittadini circa le procedure da adottare in caso di emergenza.

Nello specifico si preme evidenziare il grave rischio corso in occasione dell’evento festività pasquali, dovuto alla condizione in cui versa l’area di accesso da Porta Pistola al ponte di legno sul torrente gravina, area interdetta da tempo e presa d’assalto da incauti turisti.

L’invasione di auto e camper che ha riempito, spesso senza criterio, aree di parcheggio, ha notevolmente elevato i rischi di incendi, vedi recenti casi autobus andati a fuoco, considerata l’assenza di presidi antincendio di prossimità.

Quanto sopra rimane solo a titolo esemplificativo, in quanto sono condizioni già evidenziate in maniera esaustiva in una nota inviata al Prefetto e Comune già in occasione dell’evento festività natalizie 2017, e ancora in attesa di riscontro.

Non bastano convegni e buone intenzioni.

Spesso sarebbero sufficienti buone pratiche e sistematica condivisione delle stesse, per evitare valutazioni e dichiarazioni postume che a poco servirebbero, soprattutto nella cultura della prevenzione.

Le segreterie provinciali dei vigili del fuoco di Matera

Cisl Fns, Confsal, Conapo, Cgil e Usb.