Scuola artistica della cartapesta e Museo del 2 luglio a Matera sono il perno di un progetto di promozione ”produttiva” della festa della Bruna che, periodicamente, ritorna nel dibattito sulle cose da fare per portare valore aggiunto all’economia locale. Tanti i tentativi di passare dalle parole ai fatti, che hanno coinvolto negli anni amministratori locali, presidenti dell’associazione ”Maria Santissima della Bruna” e arealtà imprenditoriali spesso in maniera individuale e ora, con ” Rete Imprese Italia”, in maniera integrata con una proposta di ”gestione” ufficializzata all’Amministrazione comunale. E spetta a quest’ultima il compito di valutarne contenuti, validità, percorsi e tempi di attuazione, cercando – alla luce di quanto riferito dai proponenti-di tenere tutti dentro con un lavoro di verifica fatto sul campo e sulle persone, per evitare ( è il caso di dire) l’assalto al carro anzitempo. Per farla breve è un percorso che richiede responsabilità e visibilità, in modo da fare le cose per bene evitando di perdere e far perdere tempo. Come accaduto – ad esempio- nella vicenda tutta materana del Teatro Duni. Se i maneggioni della politica non avessero creato anche  illusioni circa la possibiltà di acquisto con un capitolo e un importo di spesa, pari a sette milioni di euro, destinato anche ad altro, non saremmo arrivati al punto morto di oggi. Per la piazzetta del Carro trionfale, che il quartiere Piccianello intende valorizzare appieno accanto alla secolare  tradizione culturale, artigiana e religiosa, occorre fare le cose in maniera responsabile e lungimirante visto che sulla necessità di lavorare al Museo del 2 Luglio e alla scuola della cartapesta sono, siamo, tutti d’accordo. Il nodo della gestione, che è comunque un aspetto oneroso e di affidabilità, va affrontato con serenità e autorevolezza, nel rispetto dei ruoli. C’è spazio per tutti a parte che ci si sieda, e qui serve una prova di lealtà, tutti allo stesso tavolo chiedendo di vedere le carte e di leggere con serenità. Niente doppi tavoli, come usano fare quanti sono usi per interessi personali ad acquistare consensi strizzando l’occhio a destra, al centro e a sinistra. Anche perchè occorre profondere il massimo impegno per completare (trovando risorse aggiuntive) i lavori di riqualificazione in uno dei volumi realizzati nella piazzetta del carro trionfale. Serve la benedizione della Madonna della Bruna, che ringrazierà – come accade ogni anno- per ogni passo avanti che il carro trionfale farà da Piccianello alla Cattedrale fino al naturale epilogo di piazza Duomo. A devozione,dunque, per una sana e condivisa gestione…

LA PROPOSTA DI RETE IMPRESE PER L’ITALIA

Una scuola d’arte per la produzione e il restauro della cartapesta e il museo del 2 luglio, entrambi legati alle diverse fasi e componenti della festa in onore della Protettrice di Matera ” Maria Santissima della Bruna” , sono le iniziative contenute nel progetto di gestione degli spazi della ”fabbrica del carro ”del rione Piccianello realizzato dall’associazione sindacale ” Rete imprese per l’Italia” . La proposta è stata presentata nel corso di una conferenza stampa dai rappresentanti territoriali di Cna, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio, all’Amministrazione comunale di Matera, proprietaria della struttura realizzata ex novo nella piazzetta del Carro trionfale. ” Il progetto – ha spiegato il presidente di Rete Imprese e coordinatore del progetto Leonardo Montemurro- intende fare dei nuovi spazi funzionali della fabbrica del carro trionfale di cartapesta – un luogo fruibile tutto l’anno, sia per quello che rappresenta per la storia cittadina, che per dare continuità e impulso alle attività legate alla tradizione artistica e artigiana, coinvolgendo maestri e giovani”. Allo scopo la scuola d’arte della cartapesta, oltre a valorizzare tecniche e saperi, si inserirebbe nella filiera turistica per la produzione di manufatti che riproducono parti del carro trionfale, e come incubatore di microimprese creative. Il Museo del 2 Luglio,annesso alla scuola, diventerebbe una ulteriore elemento di attrazione del sito per la presenza di manufatti, documenti, fotografie, filmati sull’evento più atteso dei materani e che lo è diventato anche per il programma di ”Matera capitale europea della cultura 2019” .