Ciak! E’ tempo di verifiche per la Lucania film commission. A chiederlo, con una nota inviata al presidente della giunta regionale di Basilicata Marcello Pittella, è Rete Cinema Basilicata (RCB), l’associazione dei lavoratori del cinema e dell’audiovisivo di Basilicata, che prende spunto dall’annuncio di una intesa fra LFC e Calabria Film Commission.

Una ”iniziante rilevante” secondo RCB ma prima occorre vedersi e confrontarsi su quanto la Fondazione lucana ha fatto, sulla sua gestione e sui rapporti con quanti operano nel settore.

La ”Rete”, pur apprezzando gli sforzi compiuti dal direttore Paride Leporace, ritiene che siano maturi i tempi per ”per porre delle fondamenta solide rispetto ad attività sostanziali di accompagnamento e incentivazione delle produzioni e ad ogni attività necessaria allo sviluppo della cinematografia in Basilicata”.

Attendiamo la scelta della ”location” , per stare in tema, giorno e ora di convocazione sulle cose da fare, utilizzando al meglio risorse e potenzialità della nostra terra.

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LE RICHIESTE DI RETE CINEMA BASILICATA
Comunicato stampa del 6 settembre 2016
Cinema e Basilicata
Rete Cinema chiede un incontro al Governatore Pittella
Il giorno 5 settembre 2016 Il direttore della Fondazione Lucana Film Commission (LFC) Paride Leporace ha annunciato pubblicamente un protocollo di intesa sottoscritto tra LFC e Calabria Film Commission.
Rete Cinema Basilicata (RCB), l’associazione dei lavoratori del cinema e dell’audiovisivo di Basilicata, prendendo atto di questa rilevante iniziativa, ritiene indispensabile la convocazione di un incontro da parte del Governatore Marcello Pittella con tutti gli operatori lucani dell’audiovisivo. Si tratterebbe del primo appuntamento con le realtà lucane a due anni dall’insediamento dell’attuale Governatore.
A quattro anni dalla costituzione della LFC molti sono ancora i punti su cui si ritiene urgente e necessario un confronto pubblico utile a tracciare obiettivi proposti e risultati ottenuti da parte della LFC e quanto sia stato fatto di concreto in questi anni per lo sviluppo locale del comparto della filiera audiovisiva lucana.
RCB allo stato attuale delle cose ritiene che il “modello” messo in campo dall’attuale film commission regionale non sia ancora pienamente “esportabile” ma meritevole di ulteriori evoluzioni che riguardino:
un necessario ed imprescindibile coinvolgimento di tutti gli operatori lucani dell’audiovisivo;
una maggiore chiarezza circa ruoli e incarichi interni ed esterni alla LFC;
modalità e criteri di erogazione dei contributi.
Riteniamo altresì che dopo quattro anni le azioni messe in campo dalla LFC non siano del tutto condivise né pienamente sostenute da chi dovrebbe beneficiare in primis delle sue attività, vale a dire gli operatori e le produzioni locali (come previsto dallo Statuto della Fondazione LFC).
Nonostante il virtuoso ed oneroso operato del Direttore Paride Leporace in termini di promozione del territorio lucano attraverso la cinematografia, è opinione condivisa tra tutti gli operatori lucani della filiera audiovisiva che i tempi siano più che maturi per porre delle fondamenta solide rispetto ad attività sostanziali di accompagnamento e incentivazione delle produzioni e ad ogni attività necessaria allo sviluppo della cinematografia in Basilicata.