E’ stato reso noto, con un comunicato stampa, della Prima in Turchia del documentario di ErtugrulKarslioglu “MARDIN E MATERA, CITTÀ LEGATE PER L’ETERNITÀ” .

Un lavoro che prende l’architettura come linguaggio universale e ne illustra le affinità, le disparità storiche, culturali e sociali delle due città e della loro posizione geografica.

“Mardin e Matera dimostrano che l’architettura è un linguaggio comune dell’umanità. Le due città si trovano a migliaia di chilometri l’una dall’altra e i loro percorsi non si incrociano mai, tuttavia gli edifici e le strade di entrambi sembrano essere stati progettati dalle mani dello stesso architetto. ” Si legge nel comunicato stampa nel quale si afferma che, per l’appunto :”Il documentario “Citiessealed to eternity” cerca di trovare questa straordinaria somiglianza tra le due città.”

Fondamentale, per la realizzazione di questo lavoro, è stata l’assistenza per le riprese in Basilicata assiocurata dalla Lucana Film Commission, che -non a caso- è stata invitata alla prima che si è tenuta nella municipalità di Mardin, ricevendo pubblici elogi dal regista, dalle autorità locali e dal delegato culturale dell’ambasciata italiana ad Ankara Emilio Sessa.

Quest’ultimo, nel dibattito che è seguito alla proiezione, ha dichiarato: “Ringrazio di cuore il maestro e amico Ertugrul, perchè con il suo intenso lavoro di ricerca ha messo in luce un esempio concreto delle comuni radici culturali delle nostre nazioni, contribuendo a rafforzarne i legami ed il sentimento di amicizia. Lasciatemi anche rivolgere un ringraziamento anche alle istituzioni di Matera e Basilicata, qui rappresentate da Gina Somma della Lucana Film Commission che fin da subito hanno intuito l’importanza di questo progetto, offrendo tutto il sostegno necessario alla sua realizzazione. Chiudo con la speranza che nel corso dei prossimi mesi potremo ritrovarci tutti a per presentare il documentario del maestro Karslioglu anche a Matera, che come sapete, sarà città della cultura europea nel 2019 e dunque avrà una grandissima visibilità a livello internazionale, di cui magari, indirettamente, anche la città “gemella” di Mardin potrà beneficiare”.