Michele Placido è di casa nella sua Basilicata e la gente lo stima e lo apprezza per le sue qualità umane e professionali e per le tante affinità del suo carattere, proprie della nostra terra. Tenace, sensibile e con quella voglia di riscatto, di non arrendersi che hanno fatto correre sui ”Binari della Storia” idee, vicende e progetti dagli esiti diversi. L’attore sarà ospite e interloquirà con allievi e docenti del XIV Certamen dedicato a Giustino Fortunato, politico e meridionalista rionerese, che dopo l’Unità d’Italia mise a fuoco problematiche e priorità sulle cose da fare. Pagine di denuncia e di dibattito ancora aperte se si pensa al dissesto del suolo e alle infrastrutture…che meritano di essere rilette, approfondite e riproposte. Il viaggio ideale nella carriera di Michele Placido, e l’apporto del cineclub Vittorio De Sica animato da Armando Lostaglio, è l’occasione -chissà- per un progetto fattibile ma da finanziare. Un film sull’impegno di don Giustino. E Michele Placido, cittadini onorario di Rionero, è la persona ideale per dargli voce, pensiero e azione.

XIV CERTAMEN GIUSTINO FORTUNATO

Binari della storia: arrivi e partenze

Con la Cittadinanza Onoraria a Michele Placido del Comune di Rionero in Vulture

«Dacché mondo è mondo, niente ha contribuito di più a una minore ineguaglianza delle condizioni sociali quanto la odierna mobilità di uomini e di cose, che desta i cuori a una maggiore capacità di intendere e di sentire, che eleva il pensiero a una più larga contemplazione, a una più retta aspirazione della vita […]»

Ponendo questo assunto del grande meridionalista Giustino Fortunato, l’Istituto di Istruzione Superiore di Rionero in Vulture, sua città natale e a Lui dedicato, diretto dalla Prof.ssa Antonella Ruggeri, ha indetto la XIV Edizione del Certamen “Giustino Fortunato” – Binari della storia: arrivi e partenze.

Nei giorni 3, 4 e 5 Maggio prossimi, l’auditorium del Campus ospiterà le manifestazioni cui hanno aderito decine di istituti da molte regioni italiane.
Il Concorso pone quale finalità la rivisitazione della conoscenza storica coniugata all’utilizzo delle nuove tecnologie, per procedere all’interpretazione della realtà attuale in una dimensione nazionale, europea e mondiale, recuperando e sviluppando gli esiti della ricerca di Giustino Fortunato.
Il Certamen si articola in quattro sezioni ed è rivolto, secondo le sezioni, agli studenti degli Istituti di Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado:
1. Saggistica; 2. Digitale Alessio Alianiello; 3. Industrial Design; 4. Artistica.
Si rivolge agli studenti degli Istituti di Scuola Secondaria di: Secondo Grado (sezioni 1, 2, 3); Secondo Grado europei (ISCED 3: Upper Secondary Education); Primo Grado (sezioni 2, 4). É anche inserita una sezione speciale in lingua inglese per gli studenti europei.
Per questa XIV edizione, e in virtù della tematica del “viaggio” inteso nel senso più ampio del termine, il Certamen ha inteso invitare l’attore e regista di origini lucane MICHELE PLACIDO, per discutere con gli alunni del valore intrinseco del viaggio che l’artista ha percorso nelle sue interpretazioni teatrali e cinematografiche, e nelle sue straordinarie regie sia sul palco che in celluloide. Ad offrire un contributo in termini empirici dell’artista è il CineClub “Vittorio De Sica” di Rionero, da quasi 25 anni attivo sul territorio (non solo regionale) per le attività della divulgazione culturale del Cinema. La Dirigente scolastica ed il presidente del CineClub, Armando Lostaglio, hanno quindi interessato e coinvolto l’Amministrazione Comunale di Rionero al fine di conferire a Michele Placido la Cittadinanza Onoraria, peraltro già oggetto di considerazione da parte della Istituzione locale, che sarà consegnata durante la mattinata conclusiva del Certamen, il 5 maggio prossimo.

Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Antonella Ruggeri
Michele Placido occupa un posto di rilievo assoluto fra gli attori e registi più affermati nel panorama internazionale. Lucano da parte di padre (di Rionero in Vulture) è nato ad Ascoli Satriano (Fg). Dopo aver frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica di Roma inizia la carriera alternando teatro e cinema. Sul palcoscenico lavora con registi come Ronconi, Strehler e Patroni Griffi. La sua prima interpretazione di successo al cinema è, nel 1974, “Romanzo popolare” di Monicelli, ma già aveva esordito in televisione con “Il picciotto” e “Joe Petrosino”. Sono tantissimi i registi che lo hanno diretto: dai Taviani a Bellocchio, Tornatore, Moretti, Squitieri, Rosi, Festa Campanile (originario di Melfi). Fra i tanti riconoscimenti anche l’Orso d’argento a Berlino nel 79 per il miglior attore per “Ernesto” di Salvatore Samperi e 4 David di Donatello. Ma la popolarità, anche internazionale, arriva con il ruolo del commissario Cattani de “La piovra” (serie tv) che interpreta dalla prima serie nel 1984 fino alla 4° nel 1989 in cui viene ucciso anche perché l’attore non intende rimanere legato al suo personaggio. Dello stesso anno è il suo esordi alla regia con “Pummarò”, lungimirante sguardo verso gli immigrati, cui seguono “Le amiche del cuore” (1992), “Un eroe borghese” (1995, che gli è valso un David speciale), “Del perduto amore” (1998), girato in Basilicata, applauditissimo alla Mostra di Venezia, sulla vicenda della giovane comunista di Ascoli Satriano, Liliana Rossi. Continua la sua attività di attore e la alterna a quella di regista-autore. Nel 2002 presenta alla Mostra del cinema di Venezia “Un viaggio chiamato amore” sulla tormentata relazione fra la scrittrice Sibilla Aleramo e Dino Campana). Ed in virtù della popolarità internazionale (specie nei Paesi dell’Est) dovuta al commissario Cattani, gli consente nel 2005 di lanciare un appello attraverso una tv di Kabul per la liberazione della cooperante italiana Clementina Cantoni sequestrata in Afganistan. Nel 2005 ha grande successo con “Romanzo criminale” tratto dal best seller di Giancarlo Di Cataldo in cui, tra l’altro, viene apprezzata particolarmente la sua capacità di scegliere e dirigere gli attori. Nel 2006 fa parte della giuria della 63^Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2009 presenta a Venezia il film dal tenore autobiografico “Il grande sogno”. Del 2016 la sua ultima regia: “7 minuti”, sul precariato di un gruppo di donne.

CineClub “V. De Sica”

Rionero in V. 21.4.2018