Angelo Stagno, architetto materano che fa la spola tra la Città dei Sassi e Vienna, ci crede e tira fuori una proposta che può sembrare provocatoria come quella di arricchire il progetto dei ” Giardini di Marzo” con l’orto giardino contadino nella Villa comunale di via Tommaso Stigliani o dell’Unità d’Italia come è stata ribattezzata cinque anni fa. Fin qui un intervento sul verde, ripristinando elementi di arredo urbano del passato come la vasca marmorea della quale abbiamo parlato tanto in passato.Ma trasformare in ”percorsi pedonali” le strade perimetrali come via Giovanni Amendola e via Tommaso Stigliani, che delimitano l’accesso a via Piave per l’accesso diretto al Sasso Barisano e alle trasversali, sarebbe rivoluzionario. Nemmeno il Piano urbano della mobilità si è spinto fino a tanto. Alcuni commercianti avrebbero manifestato interesse all’idea, che duplicherebbe i benefici di via Ridola ( una zona pedonale flessibile al momento) anche dopo piazza Vittorio Veneto. Occorrono precise volontà e scelte di sostenibilità differenti visto il peso del traffico (davvero eccessivo) lungo il vecchio asse Via Lucana- Via Annnunziatella – via Nazionale. Dovrebbero transitarci solo mezzi di trasporto pubblico, di soccorso, fornitori a orari definiti ed elettrici. Ma dubitiamo, come accaduto in passato, che il progetto sia realizzabile a ridosso della campagna elettorale per le regionali, politiche e, chissà, per le comunali. Non dimentichiamo,poi, le lobbies delle associazioni datoriali presenti e ben rappresentate in consiglio comunale e la vicenda della tassa di soggiorno lo ha ampiamente confermato. Siamo come san Tommaso non crediamo se non ”vediamo” e tocchiamo con mano progetti, determine e delibere attuative con la collocazione di cartelli, dissuasori pilot e ripavimentazione di collegamento pedonale in via Stigliani-Amendola. Attendiamo recepimento della proposta progettuale del dinamico architetto, che lavora con coscienza e lungimiranza, come dimostrato qualche anno per la sistemazione di vico Commercio ( e sappiamo come è andata a finire). Poi il progetto definitivo, la delibera con impegno di spesa, la gara di appalto e l’affidamento. Pronti a firmare se si fa dopo il 2019…Quando? Anche l’anno dopo, ma nel frattempo si definiscano le procedure. L’idea è buona e l’Europa premia le idee valide e funzionali all’insegna della sostenibilità, come le piste ciclabili (un fallimento o quasi i percorsi del passato) o quella del treno sospeso e non inquinante dell’energetico e riccioluto ( altro legame con Angelo Stagno)ing. Paolo Lamacchia.

LA PROPOSTA DI ANGELO STAGNO

“I Giardini di marzo” , Orto-giardino contadino nella Villa Comunale, porta d’ ingresso alla Città dei Sassi.

La proposta de “I Giardini di marzo” quale Orto-giardino contadino ed intervento di riqualificazione della Villa Comunale di Matera, oltre ad assolvere alla funzione di presentazione documentativa della Cultura contadina, quale elemento distintivo della “Città dei Sassi”, svolge quella ulteriore di accesso al Centro storico attraverso l’ antico asse viario di Via Tommaso Stigliani e Via San Biagio, fino a connettersi a Piazza Vittorio Veneto.

Con l’ intento di riservare l’ intera Via Amendola, fino alla congiunzione con Via Tommaso Stigliani e di quest’ultima con Via XX Settembre, quale area esclusivamente pedonale nonché riportata alla medesima quota dello storico Parco cittadino, vede il realizzarsi di una pregiata e rappresentativa isola verde di agevole accesso al Centro Città per i cittadini ed i visitatori che prescindano dal traffico veicolare.

Una tale soluzione comporterebbe un notevole vantaggio d’ immagine e di offerta a favore degli esercizi commerciali prospicenti all’ impianto di Orto-giardino contadino e di significativa rilevanza per la riqualificazione urbana di questa pregevole area cittadina di accesso al margine superiore del Sasso Barisano. La percorrenza veicolare residua potrà pertanto essere convogliata nella fitta rete viaria distribuita tra Via Gattini e Via Piave, in modo da consentire un comodo accesso ai soli residenti così come ai veicoli di servizio e per la sistematica attività di carico e scarico connessa agli esercizi commerciali.

La pedonalizzazione delle principali arterie di accesso al Centro storico materano, rimangono quindi ambita prerogativa di crescita per la qualità urbana della nostra Città ed al contempo strumento di offerta logistico-funzionale per i visitatori attenti alle peculiarità di quest’ area preposta quale anteprima allo scenario di singolare bellezza dettato dagli antichi Rioni dei Sassi.

Una tale considerazione porterebbe a risolvere il consistente aggravio di inquinamento acustico ed atmosferico dettato dalla presenza del traffico autoveicolare e dei parcheggi ormai manifestatamente inadatti al cospetto di un Centro storico che reclama un più giusto rispetto ed un’ opportuna valorizzazione ambientale.

Angelo Stagno