Lui, Angelo Stagno, architetto materano che fa volentieri la spola tra la Città dei Sassi e Vienna, la ex capitale dell’Impero Austro Ungarico, un opera magna -a metà tra il reale e il virtuale- l’ha già realizzata con un monumento alla pazienza e alla costanza davvero impagabili, per quello che ha messo in campo, insieme ad altri appassionati, nell’ultimo decennio per attivare ponti e opere di cultura e di operatività. Alcuni progetti, come i “giardini di marzo”, attendono che fioriscano volontà e sensibilità nella mediocrità degli amministratori comunali. Altre come la valorizzazione degli orologi solari di un tempo, le meridiane, sono sulla strada buona come l’allestimento del “Giardino delle Erbe Officinali” all’ interno del chiostro di Palazzo Lanfranchi a Matera. Sul progetto ci sono attenzione ed entusiasmo e serve poco o nulla per passare dalle parole ai fatti. Angelo, che è ritornato nella Osterreich qualche giorno fa, ha formalizzato la richiesta alla Direttrice del Polo Museale Marta Ragozzino. Progetto fattibile, che lascia presagire come diventerà quell’oasi di pace e verde all’interno del chiostro, leggendo un libro, discorrendo nel rispetto del silenzio dei luoghi o ascoltando la musica di un quartetto ‘d’archi. In attesa che la meridina scandisca il piacevole strascorre del tempo. Poesia? No progetti Angelici…

Matera 21.02.2018

LA NOTA DI PROPOSTA PROGETTUALE

Proposta di inserimento per un “Giardino delle Erbe Officinali” nel chiostro di Palazzo Lanfranchi a Matera.

 

Intervento “minore” per dimensione, ma non di minor significato rispetto alle proposte di alberatura con alberi di arance amare per Via Roma, Via Lucana, Via Don Minzoni e Piazza Matteotti,

l’ allestimento per il “Giardino delle Erbe Officinali” all’ interno del chiostro di Palazzo Lanfranchi a Matera, rappresenta un ulteriore elemento di recupero d’ identità dei luoghi e di riqualificazione architettonica degli edifici più rappresentativi del centro storico materano. Il pregevole spazio di raccolta della irradiazione solare nella corte interna del Palazzo seicentesco, oltre ad alloggiare sulla parete orientata a Sud-ovest un antico orologio solare oggi dismesso, ma di rimarchevole funzione informativa per gli utenti del chiostro, contiene circa 80 mq di aiuola, luogo di coltura delle erbe officinali in uso presso la dispensa curativa della comunità ecclesiastica residente nell’ edificio sin dalla metà del Seicento e per i duecento anni successivi. L’ impianto di un tale orto medicamentale è arricchito da piante selezionate di rosa e tralci di vite classica del territorio (Malvasia, Primitivo, Aglianico, Uva fragola) ad inghirlandarne il perimetro. Questa installazione verde impreziosisce l’ atmosfera sobria e meditativa delle volumetrie barocche di questo edificio ed il loro rigore formale attraverso il sottile ma intenso diffondersi degli aromi di erbe officinali ed agrumi fioriti, ponendosi a simbolo della funzione essenziale svolta da queste piante nelle attività quotidiane dei religiosi. Al centro del chiostro insiste la botola, oramai da anni chiusa, di una cisterna per la raccolta delle acque pluviali provenienti dalle gronde dell’ampia copertura dell’edificio. Un tempo sovrastata dalla bocca di un pozzo, così come è facile dedurre dalla presenza del basamento esistente, la cisterna dismessa potrebbe costituire, se ben recuperata con un’ opera di adeguato restauro conservativo, un primo intervento di recupero funzionale secondo un ritrovato principio di sostenibilità architettonica applicata del più importante patrimonio cittadino ed oggetto del riconoscimento UNESCO per Matera: le cisterne ed il loro complesso sistema di raccolta ed approvvigionamento idrico per la Città. Le acque così raccolte potrebbero costituire una riserva idrica utile ad irrorare il prezioso “Giardino”, garantendo continuità colturale alle essenze impiantate e decoro qualitativo per questo esclusivo luogo di condivisa fruibilità e dal carattere contemplativo della pregevole struttura museale materana.

Angelo Stagno

 

e-mail.: angelo.stagno661@gmail.com

 

N.b.

*L’ iniziativa di reinserimento dell’ antica meridiana vede partecipe quale supervisione scientifica il Direttore del Centro di Geodesia Spaziale ASI “Giuseppe Colombo” Dott. Giuseppe Bianco, con l’ intervento di esatta ricollocazione e ricalcolo dell’ orologio solare a cura di Pino Zuccalà, noto matematico ed astronomo barese nonché stimato esperto italiano di gnomonica e autore di originalissimi orologi solari.

*Le piante di vite classica saranno messe a disposizione dalla Ditta Dragone-vini di Matera, mentre la collezione delle piante aromatiche ed officinali potranno essere offerte per concessione di CONFAGRICOLTURA, per cui si attende opportuna conferma.