Sul rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale dobbiamo evitare le strumentalizzazioni politiche e lavorare insieme per trovare il punto di equilibrio in grado di assicurare tutela ambientale e rilancio produttivo della Valbasento”.

E’ quanto afferma  il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella, in merito alla annunciata decisione del Comune di Pisticci di promuovere un sit-in -per sabato prossimo 9 giugno, alle 9.30- dinanzi ai cancelli della zona industriale pisticcese, per contrastare il rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) a Tecnoparco.

Il sindacato è in prima linea per la difesa della salute dei cittadini e dei lavoratori – commenta il sindacalista – ma allo stesso tempo è impegnato affinché la Valbasento non diventi un cimitero di fabbriche dismesse, una prospettiva da scongiurare assolutamente perché significherebbe mettere a rischio anche i progetti di risanamento ambientale che interessano l’area. Anche su Tecnoparco – continua Carella – molto è stato fatto e molto andrà fatto per ridurre l’impatto ambientale del sito con un sistema di monitoraggio continuo, autorevole e trasparente. Oggi dobbiamo evitare di innescare una guerra tra cittadini e lavoratori che non ci porterebbe da nessuna parte”.

Ricordiamo, infatti, che l’Amministrazione comunale di Pisticci ha chiamato a raccolta “cittadinanza, associazioni, istituzioni, giovani e studenti per far sentire la loro voce” perchè, come ha detto la sindaca Verri:  “l’Aia non può e non deve essere rinnovata de plano, ma attraverso una seria discussione”. 

Viviana Verri è forte anche del no unanime incassato dal proprio Consiglio comunale al rinnovo dell’AIA e sembra essere determinata per raggiungere questo obiettivo a coinvolgere “amministrazioni viciniori e parlamentari affinché, insieme a cittadini e associazioni territoriali”.

Ma basterà questo sit-in, una specie di improvviso colpo di reni, a mettere d’accordo tutti gli attori locali?