Chiese rupestri, circuito dell’acqua, antichi tratturi e non solo. Le attrazioni del Parco della Murgia materana sono tante e i visitatori che scelgono un preciso periodo dell’anno per soddisfare curiosità e inclinazioni non mancano. Prova ne sono gli appassionati e gli studiosi di botanica, che apprezzano le fioriture delle diverse varietà di orchidee della Murgia o quelli di avifauna, per il birdwatching, che non si perderebbero per nessun motivo i battiti d’ali e le evoluzioni della cicogna nera o del capovaccai. Sono i visitatori, che in questo periodo frequentano a Matera il Parco della Murgia e il centro visite di jazzo Gattini-masseria Radogna . Per Paolo Montagna responsabile del centro di educazione ambientale, sono il segno della crescente presenza di questa tipologia di turisti nel periodo primaverile e pasquale. ” Per lo più -ha detto Montagna- si tratta di visitatori italiani, attenti alla presenza di specie differenti che transitano o vivono stabilmente tra la Murgia e la gravina. E con loro in questo periodo abbiamo i turisti del nord Europa, in particolare olandesi. ma anche appassionati di trekking e del cicloturismo. Interessante è la presenza di gruppi e comitive che chiedono di compiere escursioni di diversa tipologia e durata, alla scoperta di chiese rupestri, asceteri, iazzi, masserie, nonchè della flora e della fauna dei luoghi”. Il Centro visite è meta periodica di scolaresche per le attività didattiche e di osservazione oltre che di visitatori, con la possibilità di pernottare in loco,che intendono vivere l’intensità del rapporto uomo-natura. Ed è il messaggio più bello da lanciare non solo a Pasqua ma tutto l’anno.