Due ore a settimana, nei pomeriggi di martedì e giovedì per consentire ai tecnici individuati dal comitato di cittadini e associazioni di poter effettuare la perizia autofinanziata sui pini del rione Lanera, per verificarne lo stato di salute, e in relazione al progetto di rotatoria da realizzare all’incrocio tra via Annibale di Francia con via Carlo Levi e via Lanera. La questione, da quanto riferitoci da Pio Acito, tra i più attivi nelle azioni di sensibilizzazione sull’argomento, non è di poco conto perchè allunga di fatto i tempi per giungere a una conclusione della indagine. L’accesso al cantiere ”….sarebbe stato consentito, a seguito di richiesta, compatibilmente con la disponibilità dei tecnici dell’Amministrazione comunale”, come riporta a pagina 6 la determina dirigenziale di affidamento del 23 maggio scorso a un nuovo tecnico, dell’incarico per l’analisi biomeccanica alla riqualificazione dell’asse viario di via Lanera. Un atto propedeutico, come è prassi, alla stipula della convenzione che conterrà indicazione dei tempi di consegna del lavoro . Restano i limiti temporali di operatività dei periti individuati da cittadini e associazioni. E questo obiettivamente è un limite alla continuità nella esecuzione delle perizie. Acito ha chiesto lumi all’Amministrazione comunale, dopo il sopralluogo con assessori e l’incontro con il sindaco dei giorni scorsi. Ma senza alcun passo avanti. Serve una disponibilità di personale al momento di difficile attuazione. Poter lavorare al mattino sarebbe diverso e comunque con una fascia oraria più ampia. Il nodo del personale del Comune resta tutto, visto che il cantiere è fermo per i noti motivi. La soluzione del problema e la eventuale ripresa del cantiere potranno avvenire solo dopo che saranno confrontati i risultati delle due perizie. Quanto ai tempi… sono quelli che serviranno.