L’argomento è maleodorante e imbarazzante, ma l’atavica vicenda della merda o delle deiezioni dei cani che chiazzano strade, piazze e marciapiedi dei rioni Sassi, del centro e della periferria di Matera, continua a tenere banco nei comment dei cittadini e dei turisti indignati per uno sconcio sul quale obiettivamente il Comune preferisce non far nulla. L’ordinanza c’è ma prevenzione e sanzioni restano sulla carta. E allora occorre mettere mani al portafogli e a un progetto. Pasquale ” Ciamba” Di Pede, noto chansonnier dialettale, e tra i più agguerriti residenti impegnati per la riqualificazione della zona di Casalnuovo, suggerisce e chiede di investire una parte delle risorse per il decoro urbano da oggi e fino a Matera 2019. ” Non è possibile – commenta- assistere ogni giorno a uno sconcio che con i turisti non ci fa fare una bella figura. Anzi. Possibile che non si affronta il problema in maniera chiara e definitiva? E ‘ possibile che le persone maleducate debbano continuare a farla franca, sicure di non essere perseguite?Dalla politica delle piccole cose, del decoro urbano si parte per mantenere quella dimensione della sostenibilità e della resilienza – come continuano a ripetere a vuoto quanti ci rappresentano- si mantiene in standard accettabili l’accoglienza nella nostra città”. Parole sante. Ma si parla bene e si razzola male… e questo, purtroppo, è un dato oggettivo. Resta la proposta di Pasquale Di Pede: un capitolo di spesa e un progetto, con un gruppo persone preposte per contrastare la maleducazione che ”chiazza” il selciato degli escrementi di fido. Prevenzioni e sanzioni contro i maleducati. Anche questo è Matera 2019. E del resto le tante segnalazioni seguite al servizio ”Benvenuti nella via della merda…canina” lo hanno confermato.