E’ stato il caso, il recupero delle chiavi di Santa Chiara… da parte del sacrestano del Purgatorio, quel Franco Capodilupo, fedele alle tradizioni locali, che hanno consentito – tra lo stupore generale- di scoprire una Matera sotterranea con piante e colture sotto grate, caditoie e tombini. E così nella centrale via Ridola,a ridosso dell’edicola ”internazionale” di Franco, noto capo ultras della Bawer e bersagliere da adunata APPeppino, scoprire che nel sottosuolo erano cresciute piante di fichi e fioroni, da gustare a giugno. Un attimo di sorpresa, per il recupero delle chiavi, e poi l’esclamazione scontata ” Ciu sop’n u T(i)mmarroll!” che tradotto dal dialetto in italiano fa ” Se lo sapessero i residenti di borgo Timmari!”. Uno dei colli del circondario di Matera, tra La Martella e la Rifeccia ”putten” e in linea d’aria a un tiro di schioppo dai borghi e dal santuario di Picciano, dove gli alberi di fichi e frutti prelibati come i fioroni, sono una attrattiva da consumare in logo. Ma attenti ai luoghi comuni sui creduloni del tipo ” T’ l’ ‘mmongj u’ chlimm’r”, che nella traduzione letterale fa..te li mangi i colombi, i fioroni ” e a senso, nella forma comprensibile, diventa ” te le bevi le panzane”.

Citazioni della tradizione a parte. La ”riscoperta” della flora in chiaroscuro, ma occorre fare attenzione alla presenza di fauna stanziale come scarafaggi, topi e lucertole, probabilmente porterà alla messa a punto di itinerari diretti alla ”Matera sotterranea”, che hanno nel ”Palombaro” di piazza Vittorio Veneto e del grande ipogeo” Ego Sum” di vico XX Settembre le testimonianze più note di quel percorso. Per i tombini ci vogliono naso…e occhiali da sole nero. Per questo Vito L’Evangelista, con spirito altruistico, coinvolgerà i colleghi della ” Sun black glasses”, la società anonima di venditori abusivi di occhiali per tutte le vedute, formati e prezzi, per una visita unica e dal costo irrisorio. ” Si era pensato – dice Vito- di fare a offerta. Ma qualcuno si sarebbe liberato delle monetine in lega da 1,2 e 5 centesimi di euro, che non sarebbero servite nemmeno per comprare una tavoletta di sapone ”Scala” per Franco, che cura l’apertura dei tombini per l’accesso alla Matera sotterranea. E così abbiamo deciso per 1 euro, insieme al responsabile delle politiche per i piani quinquennali Stacchio Grieco. Parte di quella somma andrà al fondo cassa di APPeppino, Pino Siggillino nostro candidato sindaco mo c’he sarà, all’associazione fauna e flora in estinzione gestita dalla Zooflora di via Ridola per disinfestazione e derattizzazione, una quota all’associazione ” Timmaralli e Chlimm’r in estinzione” e il resto per la promozione dell’itinerario”. Le visite sono possibili, come è giusto che sia, durante l’apertura dell’edicola di Franco Capodilupo. Ma sono possibili anche visite su prenotazione, con un biglietto di cinque euro a persona, e degustazione di fichi e fioroni di Timmari doc. Possibile anche una pizza alla ” Zamredd”, alle zanzare, recandosi in serata sul Verde Colle. Costi aggiuntivi, su richiesta, per l’Autan. Anche questa è Matera 2019 con gli abitanti culturali ”fai da te” che dai canali sotterranei portano in vetta sui rami più alberi dei fichi: ” T’ l’ ‘mmongj u’ chlimm’r !”. Traduzione già fatta e buona visita.