“Mentre i cittadini materani stanno ricevendo l’integrazione della TARI da versare per l’anno 2017, con una delibera di giunta n.75 del 2018, il governissimo cittadino prova nuovamente a risolvere a suo modo il problema della discarica di La Martella, impegnando 3 milioni di euro. Il M5S verificherà che i costi degli adeguamenti della discarica non vengano caricati nuovamente sulla TARI, essendo spese di gestione ordinaria, mentre la tassa sui rifiuti è una tassa indiretta, specifica per la gestione solare e annuale dei rifiuti solidi urbani. Diversamente, chiederemo al Comune la restituzione degli importi TARI caricati impropriamente ai cittadini di Matera.”

E’ quanto scritto in un comunicato stampa del M5S a firma del consigliere comunale Antonio Materdomini.

“In considerazione del fatto che il Sindaco –si legge ancora nel documento– non ha ancora risposto ad una nostra interrogazione presentata ad aprile 2017, in palese violazione della normativa vigente, chiediamo anche che si avvii un monitoraggio urgente delle acque sotterranee, al momento insufficiente, per scongiurare il rischio di una contaminazione dell’acquifero circostante.”

“Si continua –scrive ancora Materdomini– evidentemente a insistere con una politica per la gestione dei rifiuti dettata dall’approssimazione, che vive alla giornata, senza una strategia a lungo termine sia a livello comunale sia con un piano regionale dei rifiuti che riteniamo assolutamente inadeguato rispetto alle linee programmatiche del M5S che tendono invece verso un’economia circolare, che considera il rifiuto una risorsa piuttosto che un problema che non contempla né l’incenerimento né la discarica e prevede costi di gestione e di formulazione della TARI sensibilmente ridotti rispetto al sistema scelto per Matera e in Basilicata del ciclo dei rifiuti.”

“Come se non bastasse, per il 2018 viene previsto –si legge ancora nel comunicato stampa– un costo totale per la gestione del ciclo dei rifiuti che supera i 12 milioni di euro, con un aumento rispetto al 2017 di quasi un milione di euro. Risorse che saranno nuovamente prelevate dalle tasche degli incolpevoli cittadini materani tramite la TARI 2018. Il governo di unità cittadina, invece di produrre risultati positivi per la città produce ancora una volta un aumento dei costi a differenza di quanto sbandierato in campagna elettorale dal candidato sindaco Tortorelli, che prometteva un dimezzamento delle tasse, e la TARI è la principale tassa cittadina, anche se è una tassa indiretta.”

La gestione della TARI, così esosa per i cittadini, e l’incapacità a risolvere la questione della discarica di La Martella, sono motivi che rendono opportuno che De Ruggieri e il PD ammettano la propria incapacità e prendano l’unica decisione possibile: tornare immediatamente alle urne.”