Altrove e ci riferiamo all’appennino centrale, tra Toscana, Umbria ed Emilia Romagna, la presenza dei cinghiali è stata messa a frutto nella filiera gastronomica che è una voce importante dell’offerta turistica. Altrettanta attenzione, ma sul piano della tutela, è rivolta ai lupi che è specie protetta e difficilmente la cosa scantona dall’habitat naturale dei parchi. Nel Pollino, invece, la stiutazione per allevatori e produttori- come riporta la nota di Fratelli d’Italia di Terranova- è di continua apprensione, tanto più che i danni sono continui. Risposta giudicata insoddisfacente e la situazione è sotto gli oocchi di tutti. Si attendono risposte da Regione ed Ente Parco con le risorse che sappiamo. Fratelli d’Italia, prendendo le distanze dai sofisti dannosi, chiede che la caccia- nel pieno rispetto delle regole-venga effettuata tutto l’anno. Diana è d’accordo…

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Comunicato Stampa

Parco Nazionale del Pollino: Aumenta la Disperazione di Allevatori e Produttori !

Lupi e cinghiali fanno festa. Allevatori e contadini impazziscono e subiscono perdite pesanti e gravi.
Grazie ad un atteggiamento di ingiustificata debolezza dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e della stessa Regione, il fenomeno, questa volta doppio rispetto al resto del territorio regionale, cinghiali e lupi, non riesce ad essere né ridotto né controllato.
La totale incapacità di gestire un problema di assoluto pericolo, lo si tenta di risolverlo con espedienti fantozziani.
Sulla strada a scorrimento veloce della Sarmentana, attraversata in ogni ora del giorno dai cinghiali, si abbassa il limite di velocità cosi chè se dovesse succedere un incidente dovuto alla presenza di animali vaganti, Regione e Provincia non pagherebbero i danni che dovessero ricevere gli automobilisti.
Gli allevatori e coltivatori poi che riescono ad ottenere un minimo di indennizzo, dopo molte peripezie, questo risulta essere molto inferiore a quanto avrebbero realizzato dalla vendita del bestiame aggredito e sbranato dai branchi di lupi, oppure dalla vendita dei prodotti agricoli.
I giovani che si pretende che restino nei loro paesi e nelle loro aziende, quelle di famiglia per il necessario turnover, si sentono sfiduciati e pronti a mollare tutto, ovviamente stiamo parlando di quella sempre più ridotta cerchia di pochi coraggiosi ed eroici, che hanno deciso di restare nella loro terra, cercando un reddito dignitoso per le proprie famiglie.
Ci viene segnalato che nei giorni scorsi, solo l’ultimo caso di una lunga serie, un attacco di lupi ad un gregge, causando la morte di una ventina di capi di ovini e caprini.
Promesse non mantenute e legislazione dell’Ente Parco del Pollino in materia di caccia, fanno cilecca ogni giorno sempre di più.
Visto che si è in una situazione di emergenza da anni, bisogna rispondere con misure altrettanto emergenziali.
Deroga ad ogni normativa vigente e si passi ad un contrasto vero e non fasullo, per paura di animalisti ed ambientalisti della domenica.
Saremo sempre a fianco degli uomini e dei loro problemi e mai sofisti dannosi, per lo stesso ambiente e per gli animali, selvatici o domestici che essi siano.
Fratelli d’Italia suggerisce da sempre un semplice quanto efficace sistema per la caccia ad animali dannosi, racchiuso nel motto “tutti i giorni, tutto l’anno”.
Concedendo agli stessi cacciatori contributi necessari per poter esercitare quella azione, che non è più semplice cacciagione, ma un vero e proprio servizio a favore delle comunità.

17/09/2018

Fratelli d’Italia
Sezione di Terranova del Pollino