Continua a crescere la preoccupazione e l’allarme per le drammatiche foto della diga del Pertusillo che testimoniano la presenza di inquietanti chiazze nere nell’invaso. E’ petrolio, sono alghe? E’ bene che si faccia rapidamente chiarezza. Di seguito la presa di posizione dell’onorevole Cosimo Latronico che chiede un intervento urgente anche a livello ministeriale.

L’on. Latronico (DI) scrive: “Non si può attendere un minuto, il governo nazionale deve immediatamente intervenire per accertare con gli strumenti di cui dispone lo stato di inquinamento della diga del Pertusillo in provincia di Potenza. Si tratta di un bacino idrico che invasa 150 milioni di metri cubi di acqua che proviene da 650 sorgenti sotterranee che alimentano il fiume Agri , che garantisce il fabbisogno idrico potabile di 4 milioni di utenti della Puglia e della Basilicata, oltre che le necessità di irrigazione di miglia di ettari di terreni agricoli”.

Lo stesso aggiunge: “L’invaso e’ circondato da 26 pozzi attivi di estrazione di idrocarburi mentre dista a pochi chilometri il centro olio di Viggiano, un impianto facente parte della concessione di idrocarburi conferita ad Eni/Shell nel 2005. I Ministeri competenti devono intervenire immediatamente di fronte al rischio di un disastro ambientale per tranquillizzare milioni di cittadini pugliesi e lucani”.