Si dovrebbe aprire un dibattito pubblico sulla relazione resa lo scorso 20 febbraio dalla Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti, sulle attività di ricerca, produzione e trasporto degli idrocarburi in Basilicata” .

Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico ( DI) il quale aggiunge in un comunicato stampa che: ” Le conclusioni della commissione sottolineano l’asimmetria tra l’impatto delle attività industriali , in presenza del più grande insediamento in terra ferma di idrocarburi, e la percezione della inadeguatezza del primo livello di controllo e di regolazione che è’ quello regionale. Con le conseguenti responsabilità che questa condizione comporta sui soggetti Istituzionali che avrebbero dovuto impedire questa inadeguatezza dal profilo gravissimo.”

“E l’altro rilievo –continua il parlamentare– che attiene all’impiego delle risorse finanziarie ricavate dallo sfruttamento del petrolio e del gas, stimate in 1,5 md di euro per royalties dal 2001 al 2015, di cui 800 milioni nell’ultimo quinquennio. Si constata la incapacità di finalizzare l’impiego di tali ingenti risorse verso destinazioni produttive, per sostenere uno sviluppo duraturo, lungimirante ed alterativo .

“In conclusione –dice Latronico– mancano sia strumenti che garantiscano un reale ed adeguato controllo ambientale, sia atti di programmazione che finalizzino in modo rigoroso ed efficace il flusso di risorse finanziarie ricavate dal petrolio indirizzandolo al sostegno di un modello di sviluppo alternativo e sostenibile del territorio lucano. L’ auspicio e’ che gli attori pubblici e le forze sociali possano declinare queste valutazioni traendone conseguenze operative e legislative in tempi brevi“.