Un patrimonio che fa parte della storia cittadina, che contrassegna usi, tradizioni e possibilità di valorizzazione davvero interessanti.  Sono gli Orti saraceni di Tricarico che abbiamo avuto modo di ammirare, con maggiore frequenza, grazie anche alle giornate Fai. Ma ora ci sono dei progetti, selezionati, che hanno partecipato al bando Mibact Periferie e che saranno presentati sabato 14 aprile nel corso di una inizIativa, con amministatori, progettisti, cittadini e cultori della buona progettazione territoriale legata alla sostenibilità. C’è attesa per conoscere i contenuti del progetto 1 classificato (capofila Marino La Torre Alessandro Primavera, Ina Macaione, Pietro Laureano, Maria Italia Insetti, Alberto Ulisse, Simonetta Fascetti, Laura Pavia, Antonio Ippolito) e, naturalmente, sui tempi di attuazione. Gli Orti insieme al sistema museale e ad altri aspetti culturali della città del medio Basento ( da Rocco Scotellaro a Rocco Mazzarone ad Antonio Infantino) rappresentano uno dei punti di forza dell’offerta turistica locale. E per rappresentarli abbiamo preso in prestito una immagine dai ‘’Luoghi del cuore’’ del Fai.

 

Comunicato stampa

A Tricarico   sabato 14 aprile 2018 incontro su valorizzazione degli Orti Saraceni

Auditorium Comunale – ore 18,00

 

“Presentazione progetti per la valorizzazione degli Orti Saraceni” nell’ambito del bando MIBACT Periferie 2017 che ha dato la possibilità a  progettisti under 35 di presentare proposte ideative su 10 aree periferiche selezionate attraverso un bando aperto a tutti i Comuni d’Italia. E’ questo il tema di un incontro che si terrà il prossimo 14 aprile 2018, alle ore 18, presso l’Auditorium Comunale di Tricarico. Prevista l’introduzione di Angela Marchisella,Sindaco di Tricarico – Teresa Ditella, Assessore Lavori Pubblici Comune di Tricarico – Vincenzo Grassano, Ufficio Tecnico Comune di Tricarico. Per il Bando MIBACT – Riqualificazione di 10 aree urbane periferiche( Barcellona Pozzo di Gotto,Barletta,Bisceglie,Lamezia Terme,Lucca,Mangone,Napoli Municipio 6,San Mauro Torinese, Taurianova,Tricarico).

Prevista  per l’area di Tricarico a cui avevano concorso ben 16 gruppi progettuali la testimonianza del gruppo 2° classificato – capofila Antonio Graziadei – Gerardo Sassano, Rocco Salomone, Daniele Molinari, Giuseppe D’Emilio, Giorgia Botonico, Donato Montesano;

Gruppo 4° classificato – capofila Danilo Di Lorenzo Di Michele Guido Iampieri, Luca Pirraglia;

Gruppo 1° classificato- capofila Marino La Torre Alessandro Primavera, Ina Macaione, Pietro Laureano, Maria Italia Insetti, Alberto Ulisse, Simonetta Fascetti, Laura Pavia, Antonio Ippolito.

Sul tema: “un futuro possibile: produzione e trasformazione di piante officinali” interverranno: Enza Spano – Presidente associazione culturale Terre di Erbe; Canio Muscio – Presidente rete d’impresa piante officinali RIPO, Vincenzo Perris Imprenditore ed investitore impianto di trasformazione piante officinali.

L’idea del progetto 1 classificato si inserisce in un progetto più ampio che vede la Basilicata con la Puglia e la Calabria attore di una filiera biologica delle piante officinali , oltre 240 ettari destinati in regione a nuove coltivazioni, previsto l’impianto di raccolta e trasformazione ed infine la commercializzazione con i paesi del nord europa.

Un  parco di erbe officinali realizzato sui terrazzamenti saraceni per finalità etnobotanica, turistica ed economica, primo nel suo genere nel sud Italia.

Le conclusioni sono affidate a Roberto Cifarelli – Assessore Attività produttive, Politiche dell’Impresa, Innovazione Tecnologica, Regione Basilicata

Enza Spano

Presidente associazione culturale Terre di Erbe

 

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

 

IL PARCO AGRICOLO NEGLI ORTI SARACENI DI TRICARICO:

NUOVI SPAZI PER LA PRODUZIONE E LA CULTURA IDENTITARIA LOCALE

PREMESSA E CRITERI GUIDA DEL PROGETTO

Il progetto degli Orti saraceni di Tricarico si inserisce in un’azione di rigenerazione più complessiva, che ha visto già la realizzazione di una serie di eventi annuali (Carnevale di Tricarico, uno dei 30 Carnevali storici riconosciuti dal MiBACT, raduno delle maschere antropologiche) che portano nella cittadina un numero di curiosi e interessati sempre più crescente.

Il progetto di riqualificazione della periferia di Tricarico si inserisce anche nell’ambito delle attività di sviluppo, portate avanti in Basilicata e in altri paesi comunitari, della R.I.P.O. (Rete di Imprese delle Piante Officinali), filiera di coltivazione, trasformazione e commercializzazione delle erbe officinali, che lavora in collaborazione con l’associazione Terre di Erbe, che ha come obiettivo la salvaguardia della biodiversità delle piante officinali autoctone, la protezione del territorio e del paesaggio, attraverso l’organizzazione di passeggiate conoscitive e di riconoscimento delle erbe e la ri-generazione della popolazione, in particolare delle fasce deboli, che viene coinvolte in attività di cura e salvaguardia di orti collettivi migliorando non solo le capacità relazionali ma rientrando pian piano anche nel mondo del lavoro.

Tutto questo registra un effetto volano occupazionale e di miglioramento socio-economico, non solo nel territorio tricaricese ma anche nell’intera regione, grazie anche ad una serie di attività dell’indotto che si stanno sviluppando in vista del grande evento di Matera Capitale della Cultura 2019.

Inoltre, il costituendo comitato per la candidatura degli Orti Saraceni all’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, sottolinea la forte vocazione naturale ed accresce la consapevolezza che tale sito non è solo un luogo da vivere per la sua funzione di edutainment, ma può ambire ad essere un vero e proprio luogo per la produzione e la cultura identitaria locale.

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

Oltre all’area degli Orti, già favorevolmente posizionata, dal punto di vista dell’esposizione, ad Ovest e a ridosso del centro storico di Tricarico, sono state individuate, nel tessuto urbano, delle trasversali (stradine, scalinate, vicoli, etc.) che conducono dagli orti al centro storico (borgo saraceno, Vescovado, Cattedrale di Santa Maria Assunta), e che, al contempo, contribuiscono ad instaurare, garantendolo, un rapporto visivo, attraverso il ponte delle matine e il ponte di Sant’Antonio, con la Torre Normanna e il Convento di Santa Chiara, in una sorta di dialogo continuo tra focus naturali e focus architettonici.

Altre due localizzazioni, il Palazzo Lizzadri – da poco restaurato – da adibire a museo delle erbe (in particolare quelle officinali) e il Palazzo Nippolis, che ospiterà gli spazi di commercializzazione dei prodotti trasformati, entrambi siti nel centro storico, completano la geografia dei luoghi del progetto assegnandogli, al contempo, il carattere produttivo in grado di rafforzare il virtuoso circolo economico che, sta caratterizzando la città di Tricarico.

Pertanto, gli obiettivi a breve termine del progetto riguardano: il ripristino della connessione -fisica, visiva, narrativa- tra area degli orti e borgo antico; la salvaguardia, con relativo riassetto, del verde esistente; il ripristino dei manufatti esistenti (muretti, scalinate, opere di ingegneria idraulica); l’inserimento di funzioni didattiche (campo catalogo; piccolo orto botanico delle essenze importate dagli arabi e che qui abbiano trovato un habitat ideale; laboratori didattici illustranti processi trasformazione delle erbe a fini alimentari, farmacologici, cosmetici; attività come passeggiate atte a conoscere non solo le antiche tecniche di coltivazione e costruzione ma anche per scoprire ed apprezzare la biodiversità nei diversi ecosistemi) e di svago (edutainment); la riqualificazione e messa in sicurezza delle sponde e delle scarpate.

Gli obiettivi a medio-lungo termine contribuiranno a garantire: l’incremento della naturalità dell’ecosistema e della qualità paesistica ed ecologica delle fasce vegetazionali; la creazione di aree-parco attrezzate, sentieri, aree di didattica ambientale, corridoi ecologici vegetati; la riconoscibilità del territorio.