Ormai il presidente dell’Ente Parco della Murgia,Pierfrancesco Pellecchia, ha fatto le orecchie rosse…a furia di rispondere ” Mi spiace…ma l’accesso al ponte nella gravina di Matera è chiuso per motivi di sicurezza. Se apre a Pasqua…Non so. Noi abbiamo fatto la nostra parte ora tocca ad altri”. Nella fattispecie è il Comune di Matera, destinatario di una lettera al sindaco e di una nota ufficiale- che proponiamo più avanti- nel quale si spiega come stanno le cose e si chiede all’Amministrazione comunale di intervenire. Al momento in via Madonna delle Virtù l’accesso è impedito da un antiestetico sbarramento ligneo e un cartello motiva il provvedimento di chiusura con la caduta massi lungo il percorso. Del resto era prevedibile che alla lunga, con un flusso continuo incontrollato di turisti si sarebbe arrivati a questo punto. Fatto sta che, per causa di forza maggiore, è saltata una diretta della trasmissione tv della Rai ” Linea Verde”, che avrebbe voluto proporre un percorso turistico sostenibile e di forte attrazione nella futura capitale europea della cultura 2019. Ma alcuni turisti non si rassegnano e, come si nota dalla foto, aggirano l’ostacolo a loro rischio e pericolo. E se accadesse qualcosa? Mettiamo le mani avanti. Presidiare gli ingressi nei finesettimana, che fanno registrare il maggiore afflusso di turisti? Sarebbe già un passo avanti. Ma occorre che al Palazzo di Città venga predisposta una qualche misura di intervento per mettere in sicurezza il percorso. La parola ai tecnici. Ma, in generale, e lo abbiamo scritto in passato, occorre il percorso – e il ponte in particolare- vengano videosorvegliati, per evitare bravate e abbandono di rifiuti. Vandali ed esibizionisti per il solito selfie da brivido non mancano in tutte le zone del BelPaese. Qualcuno ipotizza interventi ”soft” a costi contenuti, come Pio ” zio Pio” Acito, residente nei rioni Sassi e con un pezzo di cuore nella storia del territorio, che propone il ripristino dell’antico percorso riducendo parte dello slargo-parcheggio di via Madonna delle Virtù. E’ una provocazione sensata. Riparliamone e troviamo una soluzione, visto che l’esordio della stagione turistica è cominciata…

COMUNICATO STAMPA
L’ENTE PARCO DELLA MURGIA MATERANA CHIEDE IL RIPRISTINO PERCORRIBILITA’
DEL SENTIERO PORTA PISTOLA-BELVEDERE MURGIA TIMONE
L’Ente Parco ha proceduto alla valorizzazione e sistemazione del percorso cha conduce da Porta Pistola al Belvedere di Murgia Timone, attrezzando lo stesso con adeguata segnaletica e cartellonistica e realizzando la passerella pedonale per l’attraversamento in sicurezza del Torrente Gravina, in modo da raccordare il percorso della “Strada vicinale Comunale di Murgecchia”, esistente già dal 1866, con il sentiero che porta al Belvedere di Murgia Timone.
Il sentiero n. 406, nell’area protetta del Parco della Murgia Materana, vuole favorire una escursione sostenibile, ricca di emozioni e sensazioni uniche alla vista, promuovendo la conoscenza delle bellezze naturalistiche e storico-culturali del nostro Territorio. Una esperienza affascinante da consigliare solamente ad ospiti consapevoli e preparati, rispettosi della natura e dell’ambiente, in possesso di attrezzatura idonea.
A causa del distacco di alcuni massi dal muro di contenimento del piazzale di Porta Pistola, così come comunicato dal Comando Provinciale VV.FF. di Matera, l’Ente Parco ha emanato apposita ordinanza di “DIVIETO DI PERCORRIBILITA’ DEL SENTIERO TREKKING N. 406” (Ordinanza n. 1 del 28/02/2017) provvedendo alla chiusura dell’accesso.
Ravvisando la necessità di consentire la riapertura del sentiero n°406 quale elemento utile alla valorizzazione e promozione del territorio, è urgente che l’Amministrazione Comunale adotti tutte le misure idonee a rendere nuovamente fruibile il percorso, visto l’avvicinarsi della stagione turistica e dell’appuntamento che Matera ha nel 2019.
Nel sollecitare gli interventi, è opportuno, inoltre, conoscere preventivamente le misure che l’Amministrazione Comunale vorrà porre in atto, al fine di poter condividere le azioni e consentire la messa in sicurezza e il miglior utilizzo di una strategica ed importante infrastruttura che l’Ente Parco ha messo a disposizione dell’intera comunità puntando a rendere accessibile, agevole e permanente il collegamento tra l’area murgiana e i Sassi.
Considerata la valenza del percorso culturale e l’interesse che lo stesso suscita, come testimoniato dalle numerose richieste da parte dei vari soggetti coinvolti (cittadini e visitatori, amanti della natura e sostenitori dell’ambiente, guide escursionistiche e tour operator, associazioni e imprese del settore), si ravvvisa l’urgenza di attivarsi nel più breve tempo possibile.
E’ necessario che il “cittadino temporaneo” rispettoso e “correttamente attrezzato” possa fruire in tutta sicurezza del sentiero n° 406, divenuto ormai un “must” degli appassionati di trekking.
Il Presidente
Ing. Pierfrancesco Pellecchia