A Masseria Radogna, presso il Cea, i piccoli ci provano a misuararsi con il passato facendosi guidare da un soffio leggero come il vento… E così è bastato usare le mani per pressare con un ”tronchetto” di ferula le spighe di grano, come si usava fare sull’aia con gli zoccoli di muli e cavalli,per costruire girandole realizzate con materiale riciclato e moderni, ”scacciaspirit” fatti di canne, legnetti e spago, oltre a colorati aquiloni e altre piccole tecniche mosse dal vento come si usava un tempo. Già, il vento come Eolo (il Dio della mitologia greca che rappresentava questa forza della Natura) sapeva soffiare e muovere al momento giusto. I contadini e i pastori si regolavano sul tempo e decidevano cosa fare per i campi e gli armenti, sperando che non soffiasse troppo altrimenti erano dolori…E così anche oggi l’energia alternativa, come quella mossa dalla realtà impattante delle pale eoliche, qualche problema lo crea. Modus in rebus…nella giornata dell’Estate nei Parchi e per il programma internazionale ” Future Energy” che porterà – come da comunicato ufficiale dell’area didattica del Cea- Basilicata e Italia a confrontarsi su temi e contesti internazionali. Nel frattempo il gruppo di lavoro dell’area didattica del Cea, guidato da Antonio Montemurro, ha insegnato e coinvolto i ragazzi con pazienza sull’onda dei ricordi e del vento nei riti contadini della trebbiatura o degli stumenti ludici o sonori dell’artigianato insegnando ai ragazzi, tra nozioni di archeologia e di cultura rupestre, l’uso dell’energia del vento in una economia ecosostenibile. E così partendo dalla tecnica della trebbiatura del grano, con l’antica tecnica della ventilazione,i ragazzi sono passati alla costruzione di aquiloni, girandole utilizzando materiale di riciclo e di strumenti sonori con canne e arbusti. “Tutto ciò -ha detto Montemurro- permetterà di apprezzare le potenzialità della risorsa eolica e delle fonti rinnovabili di energia. Ma gli stessi “esperimenti” consentiranno di riflettere sulle controindicazioni negative che anche questa attività antropica può generare a danno del territorio, se non regolamentata e limitata, così da renderla “durevolmente sostenibile”. L’esperienza sarà proposta alla ripresa anche nelle scuole. Eolo ringrazia e continua a soffiare come e dove gli pare scompigliando con le sue mille direzioni (dallo Scirocco al Maestrale, dal Libeccio alla Tramontana) mappe e previsioni meteo.

LA NOTA UFFICIALE DEL CEA DIDATTICA

delle regioni promuoverà in generale il paese e “l’italian way of life”, fatta per l’appunto di storia, ingegno e territorio.

la Regione Basilicata sarà protagonista nel periodo 6-12 agosto 2017 e quale eco sul territorio regionale è previsto il progetto EXPO DAI TERRITORI che abbiamo declinato nella edizione 2017 di ESTATE NEI PARCHI E NELLE AREE PROTETTE #energylab proponendo circa 15 giorni (1-15 agosto 2017) di attività laboratoriali, escursioni, lezioni all’aperto, momenti di teatro naturale, esperienze sensoriali, etc.

Venerdì 4 agosto – ore 9,00 – Masseria Radogna

 

Attraverso un percorso nel “Parco archeologico, storico, naturalistico delle chiese rupestri del materano”, che condurrà alla scoperta ed alla visita dei siti di maggior interesse dell’area di Murgia Timone, si effettueranno una serie di giochi e piccoli esperimenti che consentiranno di riflettere sulle tematiche legate all’energia.

Si evidenzieranno le tecniche antiche di produzione ed uso delle diverse forme di energia di cui l’uomo ha avuto bisogno, e ha saputo procurarsi, nel corso della sua storia, per giungere a immaginare uno scenario per il futuro capace di trovare soluzioni che soddisfino i bisogni energetici senza compromettere gli equilibri ecologici alla base della vita sulla terra.

Una particolare attenzione sarà data all’energia eolica. I partecipanti saranno coinvolti in una serie di attività e nella costruzione di oggetti e piccoli dispositivi che per funzionare utilizzeranno l’energia del vento.

Punto di partenza, ed esercizio iniziale, sarà la tecnica della trebbiatura del grano, con l’antico metodo della ventilazione, nell’aia di masseria Radogna, per passare alla costruzione di aquiloni ed altri “dispositivi a vento” e giungere alla costruzione di strumenti musicali e sonori attivati dall’energia eolica.

Tutto ciò permetterà di apprezzare le potenzialità della risorsa eolica e delle fonti rinnovabili di energia. Ma gli stessi “esperimenti” consentiranno di riflettere sulle controindicazioni negative che anche questa attività antropica può generare a danno del territorio se non regolamentata e limitata così da renderla “durevolmente sostenibile”.