Un investimento corposo dall’Unione europea, cinque milioni di euro con cinque progetti Life, per una specie di uccello in estinzione, come il capovaccaio. Il piccolo avvoltoio, noto come lo ”spazzino” dell’ambiente , è andato via via scomparendo – come scrive Nino Sangerardi nel servizio- dalle regioni dell’Italia centro meridionale nelle quali storicamente nidificava per sopravvivere solo con una decina di coppie in alcune regioni del Sud. il progetto, della durata di cinque anni. si svilupperà in Puglia,Basilicata, Calabria e Sicilia , dove il capovaccaio nidifica ancora o nelle quali transita durante la migrazione verso l’Africa, e nelle isole di Fuerteventura e Lanzarote, nell’Arcipelago delle Canarie (Spagna), dove è presente una sottospecie chiamata “guirre”.

Life Egyptian Vulture, 5 mln euro per la salvaguardia del capovaccaio

Nino Sangerardi

Il progetto “LIFE Egyptian Vulture” nasce per favorire la conservazione del capovaccaio. Piccolo avvoltoio che a livello europeo viene considerato minacciato e che in Italia è addirittura la specie avifaunistica a maggior rischio di estinzione. Poco conosciuto dalla maggior parte delle persone, decisamente particolare per il suo aspetto e prezioso per il suo contributo di “spazzino” ambientale, il capovaccaio è andato via via scomparendo dalle regioni dell’Italia centro meridionale nelle quali storicamente nidificava per sopravvivere solo con una decina di coppie in alcune regioni del Sud.

LIFE Egyptian vulture(nome inglese della specie) è risultato uno dei cinque progetti LIFE Nature– con capofila italiano presentati nel bando lanciato nel 2016– che hanno ottenuto il cofinanziamento della Commissione Europea.

Con una durata di cinque anni (ottobre 2017-settembre 2022) ed un budget di 5.084.605,00 € di cui 3.813.146,00 € finanziati dall’Unione Europea, il progetto si svilupperà in Puglia,Basilicata, Calabria e Sicilia : qui il capovaccaio nidifica ancora o nelle quali transita durante la migrazione verso l’Africa, e nelle isole di Fuerteventura e Lanzarote, nell’Arcipelago delle Canarie (Spagna), dove è presente una sottospecie chiamata “guirre”, anch’essa bisognosa di particolare attenzione perché rappresentata da un numero limitato di coppie (circa 60).

Sia la popolazione italiana che quella delle Isole Canarie sono colpite da varie problematiche, alcune delle quali identiche, ragione per cui una sinergia tra i due Paesi potrà essere d’aiuto per trovare ed applicare le soluzioni più adeguate.

I beneficiari associati del progetto sono : Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ( ISPRA), Federparchi, Regione Basilicata, Regione Puglia. Mentre i partner spagnoli sono Gobierno de Canarias, Gesplan ed Endesa distribuzione (consorella di Enel distribuzione,il quale è soggetto coordinatore).

L’iniziativa ha ricevuto, in Italia, il supporto delle associazioni Centro rapaci minacciati, Lipu, Vulture conservation foundation ed Associazione zoo europei, delle Regioni Calabria e Sicilia, dei Parchi Nazionali dell’Appennino Lucano, del Pollino e dell’Aspromonte, dei Parchi Regionali della Murgia materana, della Terra delle Gravine e delle Madonie mentre alle Isole Canarie ha registrato l’appoggio dei Governi locali come il Cabildo de Fuerteventura ed il Cabildo de Lanzarote.

Pertanto i diversi interventi puntano a favorire la crescita demografica delle popolazioni di capovaccaio e l’espansione degli areali di nidificazione, a rendere più sicura la migrazione.

Inoltre il monitoraggio di numerosi esemplari mediante GPS datalogger permetterà di rilevare le principali minacce e le aree critiche per la specie.

Tra le principali azioni del progetto figurano la sorveglianza dei siti di nidificazione, la gestione di punti di alimentazione, lo sviluppo di attività contro l’uso illegale del veleno ed il rilascio in natura di giovani nati in cattività.

Sia in Italia che alle Canarie verranno effettuati estesi interventi sulle linee elettriche, curati da Enel distribuzione e da Endesa distribuzione, perché i capovaccai possano posarsi in tutta sicurezza su pali e tralicci delle linee elettriche.

Un considerevole sforzo verrà prodotto per sensibilizzare e coinvolgere le popolazioni locali e, inoltre, a livello internazionale sarà attivata una rete tra soggetti che si occupano della specie al fine di instaurare un confronto costante sulle migliori pratiche per mitigare le minacce che colpiscono il capovaccaio e per favorire la sua conservazione.

In particolare la Regione Puglia curerà la realizzazione e gestione di un’area di alimentazione per il capovaccaio nella Zona di protezione speciale per l’avifauna area delle Gravine, collocata all’interno del Parco Regionale Terra delle Gravine,e fornirà la propria collaborazione alle operazioni di rilascio di capovaccai che ISPRA realizzerà in questa stessa area.