”…Non è possibile attendere undici anni per un intervento atteso dalla città, come quello dell’affidamento a cittadini o aziende dei rondò, che si poteva fare da tempo…”. Detta da un assessore ”operativo” e ”sanguigno” come Michele Casino, che gestisce la delega ai lavori pubblici al Comune di Matera, la cosa fa saltare sulla poltrona quanti hanno fatto i calli a tenere le cose dove stavano…nel cassetto dell’inconcludenza o del ”si vedrà’. Eppure è andata più o meno così, ma il risultato è quello. E Michele Casino, un ”trattore” nella vita e in politica, quasi un Landini testa calda, che quando parte non si ferma più,è sbottato in occasione della interessante iniziativa di piantumazione di alberelli nel giardino di Sant’ Agostino,in occasione del terzo anniversario della investitura di Matera a capitale europea della cultura 2019, che ha coinvolto il Comune di Matera, proprietario dell’area, la Fondazione, la Lega per l’ambiente che si occuperà della cura delle piante, il giornalista Serafino Paternoster che ha messo a disposizione una parte del ricavato della vendita del libro “Le città invincibili. L’esempio di Matera2019″ edito da UniversoSud editrice. Michele Casino, che ha dato di pala e rastrello per mettere a dimora le piante, insieme a Serafino Paternoster, Anna Longo e Pio Acito di Legambiente e altri, era stato quasi ”sollecitato” a intervenire sugli ostacoli della burocrazia (una malapianta difficile da estirpare) dal direttore della Fondazione ” Matera- Basilicata 2019” che aveva chiesto ”in generale” tempi più snelli nelle azioni dell’Amministrazione comunale, in relazione alle tante cose che la Istituzione ha da mettere in campo a 450 giorni dalla cerimonia inaugurale. Per l’assessore è stato il ”La” a tirar fuori quanto aveva in corpo, annunciando che giovedì 19 ottobre terrà una conferenza stampa nella quale annuncerà la consegna gratuita e in gestione ai privati dei rondò, che in molti casi sono il ”biglietto da visita” dell’arredo urbano per cittadini e turisti. ” Credo che a tutti e nell’interesse comune- ha detto Casino- convenga avere una città curata. Basta poco ma lavorando nella maniera giusta si possono raggiungere ottimi risultati. Spazi verdi come questo, riferendosi al giardino di Sant’Agostino, riqualificato quasi 10 anni fa e poi in abbandono e chiuso a chiave, possono tornare alla pubblica fruizione con una gestione da affidare magari a quanti nella vita sono stati meno fortunati. Ritengo che si possa pensare,per questi spazi, anche a funzioni diverse legate al tempo libero, alla cultura”. Fin qui Casino che tirerà dritto nella convinzione e decisione del suo operato all’insegna della concretezza, senza giri di parole, ma con i fatti. E l’investimento per Sant’Agostino lo è, tant’è che la Fondazione -ospitata nel Palazzo del Casale- si è detta disponibile a occuparsi di quello spazio (rimesso in sesto dai volontari del cigno verde) e lo stesso ha fatto Pio Acito, prendendo a prestito il titolo del libro di Serafino, sul “giardino irriducibile” gestito da irriducibili…dal pollice verde, altrimenti andiamo troppo in là con le pagine di storia del BelPaese. E ”zio Pio” è un trascinatore. Parla di orti dei rioni Sassi da sempre, molti dei quali sono incolti o in avanzata fase di degrado. Il costone a terrazzamenti di Sant’Agostino ne è un esempio. Ma non dimentichiamo il frontone tufaceo del muraglione di via Muro, dove hanno girato tanti kolossal a tema biblico, a rischio sbriciolamento per la presenza di arbusti che ne stanno intaccando l’integrità. E’ un esempio. E serve l’aiuto e la volontà di tutti. Servono progetti, risorsi e atti conseguenziali. Occorre partire dal 17 ottobre 2017 da quello visto fare a Sant’Agostino per arrivare al 2019 e passa con azioni concrete.Lo ha dimostrato una iniziativa all’insegna della sostenibilità, che lega ambiente e cultura del territorio, con la piantumazione di 24 alberi di specie autoctone . L’intervento, indicato come un esempio di buone pratiche e di sostenibilità, rafforza le azioni messe in campo in vista di Matera 2019 con il programma ”gardentopia” della Fondazione ” Matera-Basilicata 2019” e dall’Amministrazione comunale. Temi e progetti, auspichiamo, che possano essere realizzati sul campo e inseriti nella prossima edizione del libro che nel 2018, come hanno ricordato l’ editore Antonio Candela e autore del libro, uscirà nella versione in inglese. E gli anglosassoni, Brexit a parte, hanno una sensibilità particolare verso la cura del verde. Il governo ha inserito incentivi nel Def. Una buona notizia per Legambiente , che si è posta l’obiettivo di piantare 100.000 alberi per il 2019. Auguri