Il tema di cui si discuterà nell’incontro pubblico che si terrà Venerdì, 28 settembre 2018 alle ore 18.30 al Parco Archeologico del Comune di Pontecagnano dal titolo “Pesticidi altamente inquinanti in agricoltura! Gravi rischi d’inquinamento dei corsi d’acqua e per la salute umana! La campagna STOP TTIP/CETA Italia” sta diventando ancora più preoccupante dopo l’emersioni di malati e morti nel nostro Paese.

Gli organizzatori (Comitato Acqua Pubblica di Salerno), in proposito, ricordanola scellerata decisione assunta dal Parlamento europeo la fine dell’anno scorso di concedere alle società multinazionali produttori del Glifosato, uno dei più potenti pesticidi che in agricoltura sta causando una grande moria di api e di altri insetti buni ed utili per una agricoltura sana e la tutela della biodiversit, una proroga per altri 5 anni della commercializzazione di questo prodotti nei Paesi che fanno parte dell’Unione europea.”

Ma ciò che, a nostro avviso, deve preoccupare di più tutti Noi, consumatori ed amanti del buon cibo  e desiderosi di una maggiore tutela della salute umana, (nonchè i coltivatori stessi che più sono a rischio anche perchè a contatto diretto con questi pesticidi!) –aggiungono– sono le forzature che vengono da USA e Canada nei confronti dei Paesi dell’Unione Europea affinchè sottoscrivano al più presto il TTIP E il CETA.
Se ciò dovesse avvenire è come se ci mettessero definitivamente un cappio al collo e ci condannassero ad essere per tutta la vita cavie umane di questo modello di sviluppo che ci vogliono imporre a tutti i costi con il ricatto.
Dietro questi accordi ci sono le grandi società multinazionali quali la Monsanto (rilevata recentemente dalla Bayern di Monaco!) che producono OGM e tutti i pesticidi ad alta tollerabilità tossica.”

“Poi si dovrebbe passare –si spiega ancora– ai vari accordi bilaterali di settore (TISA), che darebbe il via all’istituzione di un Arbitrato internazionale (si parla di tre giudici che facilmente risponderanno più alle esigenze di queste società multinazionali che agli interessi generali delle Comunità!) che dovrebbe giudicare quei Paesi che vorrebbero ad un certo momento tirarsi fuori anche per buone ragioni fuori da questi accordi con il potere di comminare loro sanzioni economiche pesantissime tali da metterne in grossissime difficoltà la loro economia.

Di qui la necessità di rilanciare ed accelerare la campagna STO TTIP/CETA ITALIA per contattare (e premere su di loro!) quanti più deputati italiani eletti al Parlamento europeo affinchè non votino a favore di quest’accordo .”

“Siamo consapevoli-ammettono i promotori- che una campagna del genere potrà davvero raccogliere frutti necessari se a farla proprio saranno sopratutto le Comunità territoriali . Il nostro obiettivo principale è come aprire (per quanto ci sarà possibile dato che non questo non sempre è facile) un confronto serio con tutti i soggetti interessati ai problema della tutela della risorsa acqua e della salute umana e verificare anche la possibilità di mettere in campo possibili iniziative unitarie per perseguire tale finalità.”