Un pizzico di buonsenso per evitare atti vandalici, il degrado di ambienti, siti culturali e monumenti tutelati dall’Umanità e che sono tra i simboli di Matera ” capitale europea della cultura 2019”.

E’ l’invito che la Lega per l’ambiente di Matera rivolge a visitatori e residenti in occasione del Ponte di Pasqua, che segna l’esordio della stagione turistica 2017. Bastano pochi accorgimenti, riferisce Anna Longo, presidente del sodalizio del cigno verde, cominciando con l’essere gentili per i luoghi attraversati. Niente legioni scomposte, vocianti ed esibizioniste del ”selfie” a tutti i costi fuori sentiero, smuovendo massi, strappando fiori o abbandonando involucri, bottiglie di birra e altro ancora.

Chiediamo a tutti- dice Anna Longo- di non uscire dai sentieri già tracciati ed non raccogliere piante, animali o fossili. L’intera area murgiana di Matera è un Parco protetto e l’impatto di molti visitatori può essere devastante. Lasciate che siano le fotografie a parlare, i fiori raccolti indiscriminatamente vi morirebbero tra le mani, senza che i loro semini possano diffondere altri colori per il prossimo anno. Fate in modo di godere del panorama e degli odori e che il motto sia quello degli escursionisti californiani: Lasciate dietro di voi solo le orme e se possibile neanche quelle.

Forse un po’ utopico evitare di lasciare le orme, ma sforziamoci di seguire quei consigli.

Legambiente Matera agli ospiti di Pasqua
SIATE GENTILI CON I SASSI E RISPETTOSI DEI NOSTRI TESORI

“La settimana della Pasqua si rivela annualmente ricca di visite turistiche a Matera e nei suoi dintorni, con i visitatori visibilmente affascinati dalle rocce che i nostri Padri hanno plasmato nei secoli. Ma questo periodo si rivela tra i più critici per la gestione ambientale e la fruizione dell’intero territorio cittadino.

Da anni siamo diventati meta di un turismo “mordiefuggi”, mal gestito e costantemente esente da qualsiasi razionale programmazione del flusso dei fruitori.

Non lasciamo che i Sassi vengano rovinati con scritte, graffiti e rifiuti, oltre che un costo sono sfregi verso questo grande patrimonio che il Mondo intero ci riconosce.

Legambiente vuole ricordare a tutta la cittadinanza la responsabilità che abbiamo come custodi dei Sassi e di ogni patrimonio che ci è stato donato da chi ha abitato e lavorato tra le rocce, tra le sterpi e le grotte della Murgia.

Le zone del Belvedere della Murgia Timone, di Murgecchia e le strade per raggiungerle subiscono costantemente la pressione di migliaia di piedi, di gomme e di immondizie abbandonate alla rinfusa.

Anna Longo, Presidente del circolo materano, fa appello alla sensibilità di concittadini e turisti: “Chiediamo a tutti di non uscire dai sentieri già tracciati ed non raccogliere piante, animali o fossili, l’intera area murgiana di Matera è un Parco protetto e l’impatto di molti visitatori può essere devastante. Lasciate che siano le fotografie a parlare, i fiori raccolti indiscriminatamente vi morirebbero tra le mani, senza che i loro semini possano diffondere altri colori per il prossimo anno.

Fate in modo di godere del panorama e degli odori e che il motto sia quello degli escursionisti californiani: Lasciate dietro di voi solo le orme e se possibile neanche quelle.”

Siate gentili ad ogni passo e non distruggete nulla di quello che toccherete con passi e mani.”