Come volevasi dimostrare. Hai voglia a ripetere ( ma non ci abbiamo mai creduto) che la quota di 1,5 milioni di euro promessa dalla Regione al Comune di Matera, per le note e sedimentate spese aggiuntive sul ciclo dei rifiuti, giungesse entro la fine dello scorso anno per scongiurare il ritocco dalla tassa rifiuti. E così è stato con la notifica puntuale presso famiglie e attivit dell’avviso di pagamento integrativo TARI 2017, da pagare in una unica soluzione o in due rati. Importi diversi, da caso a caso ma sempre di una tassa si tratta. Nella nota notificata al Contribuente si precisa che ”….a seguito di un maggiore costo sostenuto per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, con deliberazione del consiglio comunale del 28/07/2017 l’Amministrazione ha rideterminato il Piano economico e finanziario e le relative tariffe TARI in aumento per l’anno 2017, con la conseguente emissione del presente avviso di pagamento”. Seguono tutte le prescizione e opportunità per visionare e gestire la situazione in maniera digitale su portale dedicato ”Matera Digitale”. Il Comune applica le norme e, pertanto, il morto (la tassa) è andata al cimitero, quindi all’incasso. Quanto alla Regione, nonostante le rassicurazioni venute indirettamente da esponenti del Pd locale, finora non ha comunicato nulla circa la deliberazione di quella somma. Si attende l’approvazione del bilancio. Prima o dopo il voto del 4 marzo poco importa. Fatto sta che i materani dovranno accollarsi questa tassa integrativa che, in mancanza di fatti nuovi, si ritroverannno quale imposta totale per il 2018. Ma si attendono lumi anche sull’espletamento del bando di gara del subambito 1 per il servizio di raccolta rifiuti comprensoriale da 100 milioni di euro. La commissione composta dal dottor Rocco Luigi SCALERA – AMIU S.p.a. Taranto (Componente Amministrativo), Ing. Salvatore MASTRORILLO – A.S.I.P.U. srl (Componente Tecnico) e Ing. Cosimo NATUZZI – AMIU S.p.a. Taranto (Componente Tecnico)continua a lavorare dopo aver ammesso alla gara (come da determina dirigenziale servizio giene urbana n.03209 del 7 dicembre 2017 ) aveva ammesso quattro imprese: TRA.DE.CO. SRL – ALTAMURA (BA)- R.T.I. LINEA GESTIONI S.R.L. – CREMA (CR)IMPRESA DEL FIUME S.P.A. – TARANTO, TEC SERVIZI SRL FLORIDIA (SR), GESENU S.P.A. – PERUGIA e – CNS Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa – BOLOGNA, prendendo atto della rinuncia di Teknoservice srl di Piossasco (Torino). E’ facile prevedere che se ne riparlerà dopo le elezioni con l’annuncio dell’affidamento, se tutto andrà bene. Il forse è d’obbligo( auspichiamo il contrario) come accade per tutti i bandi pubblici. E’ accaduto per l’appalto rifiuti dell’area murgiana, dove hanno partecipato quasi le stesse ditte del bando del Materano, con una sequenza di ricorsi e sentenze che hanno preceduto la firma del contratto nel dicembre scorso. Il servizio di appalto rifiuti del comprensorio murgiano , pari a 143 milioni di euro affidato all’Ati guidata da Teknoservice (rinunciataria a Matera, dopo una verifica dei documenti) che opererà tra Gravina in Puglia, Grumo Appula, Toritto, Poggiorsini e Santeramo, Altamura e Cassano delle Murge. Quanto ai cittadini da Altamura a Matera l’auspicio è che la Tari non aumenti. Il voto è vicino e il cassonetto, l’urna attende consensi e dissensi e quando si tocca la tasca, il risultato può essere a sorpresa, tanto più che in Basilicata il balletto elettorale è già proiettato alla Regionali…